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Eventi | 29 dicembre 2020, 14:26

Il Festival delle Colline Torinesi insieme alla Fondazione Merz lancia il progetto confini/sconfinamenti

“La storia delle performance d’arte ha radici lontane nella storia del Novecento. A cominciare dalle avanguardie d’inizio secolo e transitando per gli anni Sessanta e Settanta" dichiara Beatrice Merz

Il festival delle colline torinesi - immagine d'archivio

Il festival delle colline torinesi - immagine d'archivio

Il Festival delle Colline Torinesi e la Fondazione Merz, nell’ambito della loro storica collaborazione, avviano uno studio sulle performance di arte contemporanea che possono apparentarsi, combinarsi, sostituirsi, sovrapporsi a eventi teatrali. E analogamente sugli spettacoli, con caratteristiche performative, che escono dai luoghi canonici della rappresentazione teatrale e/o della fruizione museale, per esplorarne di nuovi. L’intenzione dello studio è quella di indagare territori artistici di confine tra i linguaggi espressivi, creando i presupposti per una integrazione e favorendo il dialogo tra gli artisti.

Confini/sconfinamenti è il titolo del progetto, i cui appuntamenti saranno calendarizzati a partire del 2021 nel contesto della ventiseiesima edizione del Festival delle Colline Torinesi, e della programmazione della Fondazione Merz.

“La storia delle performance d’arte ha radici lontane nella storia del Novecento. A cominciare dalle avanguardie d’inizio secolo e transitando per gli anni Sessanta e Settanta. Anche le generazioni più giovani non hanno tralasciato le indagini sui rapporti che intercorrono tra espressione, spazio e movimento. E la Fondazione Merz, declinando il proprio ruolo di centrale energetica dell’arte, è proprio alle nuove generazioni di performer che guarda con attenzione” dichiara Beatrice Merz, presidente della Fondazione Merz.

“Nella prospettiva della ventiseiesima edizione del Festival stiamo come al solito confrontandoci con gli artisti, accompagnandoli nei loro progetti, vedendo spettacoli. Ci interessano i testi e i linguaggi scenici che indagano la contemporaneità, raramente così difficile da raccontare o rappresentare. Ci piacciono altresì gli eventi performativi che sanno esprimere la stessa straordinaria sintesi dell’arte contemporanea o che sono essi stessi arte contemporanea e li vogliamo indagare” affermano invece Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla, direttori del Festival delle Colline Torinesi.

Il Festival, ideato dall’Associazione Festival delle Colline Torinesi e realizzato dalla Fondazione TPE - Teatro Piemonte Europa, è sostenuto da Mibact, Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, maggior sostenitore, e si svolge in collaborazione con Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Fondazione Piemonte dal Vivo e Fondazione Merz.  

Comunicato Stampa

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