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Attualità | 25 gennaio 2021, 19:08

Giorno della Memoria: celebrazioni senza corteo per le misure anti Covid, ma omaggio alla lapide dedicata ai 400 ebrei torinesi deportati

Il 27 gennaio 1945 l'Armata Rossa liberò Auschwitz: anche quest'anno la Città ricorda al cimitero Monumentale le vittime dello sterminio nazista

tomba ebraica

Anche quest'anno Torino celebra la Giornata della Memoria

Nell'anniversario del 27 gennaio 1945 in cui avvenne la liberazione del Campo di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa, nel Giorno della Memoria, la Città di Torino ricorda le vittime dello sterminio nazista con una cerimonia al cimitero Monumentale alle 9.30.

Una commemorazione contenuta nel rispetto delle misure anti Covid, a cui parteciperà anche la sindaca Chiara Appendino. Non ci sarà un corteo, ma solo la benedizione del coordinatore dei diaconi Marco Allara dei Cippi delle Associazioni AIED (Associazione ex deportati) e Anei (Associazione nazionale ex internati), presso il Campo della Gloria dove sono sepolti i partigiani. Quindi la cerimonia si concluderà davanti alla lapide che riporta i nomi degli oltre 400 Ebrei torinesi deportati che non sono più tornati, con la preghiera del rabbino Ariel Di Porto. Quest'anno a causa dell'emergenza Covid non parteciperanno i ragazzi della Scuola Ebraica con i racconti delle loro famiglie, ma è previsto solo un breve intervento della studentessa Giulia Scarpante, che insieme all'Associazione Deina, accompagna gli studenti ad Auschwitz nell'ambito dell'iniziativa "Il treno della memoria", anch'essa ovviamente sospesa.

In occasione del Giorno della Memoria sono state anche posizionate agli ingressi dei sei Campi Israelitici presenti al Monumentale, delle ciotole con dei sassi da poter posare sulle tombe come vuole la tradizione, sul leggio è infatti scritto: "Queste pietre sono a disposizione per essere poste sulle lapidi, lasciando un segno concreto della visita ai propri cari. La pietra, even in ebraico, simboleggia la continuità fra le generazioni unendo idealmente il termine av (padre) e (ben) figlio".

Oltre alle cerimonie istituzionali sono numerose le iniziative in programma in città che proseguono sino al 7  febbraio, consultabili sul sito del Comune.

comunicato stampa

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