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Politica | 24 febbraio 2021, 13:53

Montaruli (FdI): "Comunali Torino test di prova per Lega e Forza Italia che hanno scelto Draghi"

Il partito della Meloni in pole per l'incarico da vicesindaco: "Dovrà essere eletto in Consiglio e l'incarico spetta al secondo partito della coalizione per numero di voti". La replica di Fontana (Fi): "Chi lo ha detto? Il nome lo si decide prima, a livello del tavolo locale"

Montaruli (FdI): "Comunali Torino test di prova per Lega e Forza Italia che hanno scelto Draghi"

Le elezioni comunali di Torino – così come quelle di Roma, Milano e Napoli – saranno un test di prova “dei partiti che hanno scelto Draghi”, quindi per gli alleati del tavolo di coalizione Lega e Forza Italia. A dirlo è Augusta Montaruli, storica esponente di Fratelli d’Italia, l’unico partito ad essere rimasto fuori dall’attuale compagine di Governo.

Alle amministrative 2021 del capoluogo piemontese il primo partito per numero di voti, se si ripetesse quanto accaduto nelle ultime consultazioni regionali, dovrebbe essere la Lega. Questo appunto salvo spostamenti di voti, soprattutto se si andrà alle urne in autunno, quando gli italiani inevitabilmente esprimeranno anche un giudizio sull’operato dell’attuale esecutivo guidato dall’economista.

"Vicesindaco persona eletta in Consiglio: incarico spetta al secondo partito della coalizione per voti"

E sempre in termini di preferenze, Montaruli non ha dubbi che la poltrona di vicesindaco “spetti ad una persona eletta in Consiglio Comunale e al secondo partito della coalizione per numero di voti”, quindi non ad un tecnico come accaduto con la giunta Appendino. Un ruolo per il quale è in pole dunque Fratelli d’Italia visti gli ultimi risultati elettorali, con buona pace della forzista Claudia Porchietto.

Gli azzurri nelle scorse settimane avevano frenato la candidatura di Paolo Damilano per il centrodestra, indicando l’ex assessore regionale al lavoro come il nome giusto per le amministrative 2021. Se alla fine decidessero di convergere sull’imprenditore delle acque, per Porchietto potrebbe non esserci neanche la seconda poltrona della Sala Rossa.

"Damilano buon nome"

 “Damilano – commenta Montaruli - è candidato se sono d’accordo tutte le componenti del tavolo nazionale (Lega, FdI e Forza Italia), a cui spetta il compito di licenziarlo”.

Ci auguriamo che la crisi legata al nuovo governo Draghi venga superata in fretta e il tavolo si riunisca il prima possibile per dare il via alle candidature per le amministrative. Per noi lui è un buon nome, se Torino non spetta a FdI e in attesa di capire quale città ci spetti, e ha fatto bene a partire con la campagna elettorale. Si propone come un civico ed inizia a fare parlare di sé, conquistando vantaggio rispetto al centrosinistra che è molto litigioso. Secondo me Torino la vinciamo noi questa volta”, conclude l'esponente di Fratelli d'Italia.

Fontana (FI): "Il nostro candidato è Porchietto"

"Per noi - replica il coordinatore cittadino di Forza Italia Marco Fontana - il candidato sindaco è Claudia Porchietto e che il vicesindaco spetti al secondo partito lo dice Montaruli: il nome lo si decide prima, a livello del tavolo locale. Il fatto che sia già schierato all'inizio rafforza tutta la coalizione". "Ricordo a Fratelli d'Italia che è il terzo partito della coalizione. Io continuo a richiamare gli alleati: vogliono partecipare alla competizione o vincere? Si continua a parlare di posti e non di contenuti: a noi interessano solo questi ultimi", conclude Fontana. 

Cinzia Gatti

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