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Attualità | 13 aprile 2021, 18:49

None riconosce l’impegno di Fabio Ribotta: da gennaio percorre la campagna raccogliendo rifiuti

L’ente ha firmato con lui il primo patto di collaborazione e auspica che venga considerato come un buon esempio da seguire

Fabio Ribotta di None

Fabio Ribotta

Basta fare 150 metri nella campagna nonese per raccogliere in media due sacchi di immondizia. La stima è di Fabio Ribotta, fisioterapista di 26 anni, che da gennaio di quest’anno, un giorno a settimana, percorre le strade di campagna della frazione San Dalmazzo, dove vive, e raccoglie i rifiuti che trova, armato di pinze e sacco. Di solito non torna a casa con meno di due sacchi ma a volte è necessario fare intervenire il Comune. “Ho trovato un po’ di tutto: in genere rifiuti plastici come bottiglie, contenitori e bicchieri. Gettati a nei campi lungo le strade, spesso vengono distrutti dai trattori ed entrano nella terra lavorata” racconta Ribotta. Quando arriva in aree dove la vegetazione è più fitta, la situazione peggiora: “I boschetti vengono usati come discariche, in genere ci trovo pneumatici, frigoriferi o rifiuti ingombranti. In questo caso segnalo la situazione al Comune”.

Proprio il Comune di None ha riconosciuto l’impegno di Ribotta firmando con lui, ieri, lunedì 12 aprile, il primo patto di collaborazione stipulato con un cittadino. “Auspichiamo che molti nonesi seguano l’esempio di Fabio. Non solo fa bene all’ambiente ma contribuisce anche a valorizzare le frazioni” afferma l’assessore all’ambiente, Domenico Demuro. I patti di collaborazione sono un riconoscimento che l’Amministrazione comunale assegna a cittadini, o gruppi, che si prendono cura di un aspetto del proprio paese: “Si tratta di una collaborazione regolata con i nonesi che decidono di occuparsi di temi ambientali, culturali, supportando il Comune e arrivando dove l’ente non sempre può giungere – spiega Demuro –. Siamo soddisfatti di partire con un giovane che senza fare tante chiacchiere ha deciso di ‘sporcarsi le mani’”.

Da anni Ribotta coltiva il suo interesse per le tematiche ambientali, in particolare per la raccolta di rifiuti. Il suo impegno è iniziato ben prima di formalizzare l’accordo con il Comune: “Avevo già preso l’abitudine di raccogliere i rifiuti, soprattutto quando andavo in montagna o al mare. Si parla tanto, infatti, della loro gestione in ambito urbano ma poi basta uscire un po’ fuori dal centro cittadino per trovarne una gran quantità abbandonati”. Nei suoi giri in bici per la campagna ha verificato come il problema dell’abbandono sia generalizzato: “Non riguarda solo la mia frazione, fuori dal centro cittadino il problema si ripete un po’ ovunque. Sarebbe bello ci fosse più attenzione per queste aree marginali che si trovano spesso al confine tra più Comuni”.

Elisa Rollino

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