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Cronaca | 13 aprile 2021, 12:34

Anche il commercio in piazza, "Ripartire e lavorare. Non chiediamo elemosina" [VIDEO]

Centinaia di manifestanti davanti al prefettura. Coppa: "Serve sicurezza, vaccini anche per noi e accelerare sulle somministrazioni". E chiedono una tregua fiscale di un anno

Maria luisa Coppa e Ascom in piazza

Protesta Ascom in piazza

"Una pace fiscale. Non possiamo fare impresa pensando sempre ai balzelli. Non vogliamo elemosine o redditi di cittadinanza, ma solo riaprire e lavorare. E noi risponderemo con serietà". È un urlo rotto dall'emozione quello che Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino e provincia affida al microfono durante la manifestazione che questa mattina l'associazione di categoria del commercio ha organizzato sotto la prefettura. Alcune centinaia di manifestanti, con cartelli e racconti che ricordano mesi di incertezza, difficoltà e soprattutto chiusure.

"Non è possibile pensare di ripartire come se niente fosse. Ma è necessario ricominciare a lavorare e siamo pronti a dare una mano nella campagna vaccinale, che deve e sta accelerando, mettendoci a disposizione per effettuare somministrazioni. E di questo discuteremo già nelle prossime ore con la Regione e il presidente Cirio".

Proprio sui vaccini, però, Coppa fa il punto: "Io farò presto Astrazeneca, proprio questa sera, ma tutti i nostri collaboratori sono stati fin dal primo momento a contatto con il pubblico. E se hanno vaccinato altre categorie a rischio, anche loro lo sono e meritano tutela".

Una delegazione è stata poi ricevuta in Prefettura

"Il prefetto è sempre riuscito in questi mesi a essere vicino alle nostre richieste", dice la presidente Coppa. "Gli abbiamo ricordato la situazione: abbiamo bisogno di aiuto e non possiamo ripartire con le regole fiscali e amministrative che avevamo prima del Coronavirus. E poi bisogna spingere sulla promozione di questo territorio, come turismo e non solo".

E lo stesso governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha voluto manifestare la sua vicinanza incontrando i manifestanti: "A questo punto è impossibile pensare di fare pagare le tasse a chi non ha guadagnato il necessario per poter rispettare queste scadenze. Rispetto a ristori che rischiano di essere inefficaci, forse è meglio pensare di destinare quelle risorse agli enti pubblici per coprire i mancati gettiti fiscali se si potrà garantire un semestre o un anno bianco".

"Ci sono persone che hanno scelto anche manifestazioni eclatanti come il gestore del bar che si è incatenato al dehors. Ma cosa si può fare di diverso, se dopo un anno così arriva anche la lettera di sfratto?", prosegue il governatore. "Noi abbiamo cercato di fare tutto il possibile, con le risorse che avevamo a disposizione e senza tanta burocrazia, pur assicurando il rigore nel controllo. Ho fiducia che il nuovo governo marchi la differenza con il passato, con senso pratico. Intanto rilanceremo il bonus turismo, come lo scorso anno. E la partenza da Torino del Giro d'Italia sarà il messaggio che la città e la regione sono vivi, così come la notizia di ieri sulla Coppa Davis di tennis".

"Cosa chiederò al generale Figliuolo domani? - conclude Cirio -: vaccini. Più vaccini. Nient'altro. E proprio con Ascom lavoriamo per vaccinare nelle singole aziende i dipendenti e o loro famigliari".

Anche il candidato sindaco in pectore del centrodestra a Torino, l'imprenditore Paolo Damilano, si è detto solidale con Confcommercio: "La voce che abbiamo sentito in piazza Castello e nelle altre piazze è la voce dell’Italia che ci crede e ha voglia di ripartire. Un imprenditore non può essere costretto a improvvisare perché ci mette la faccia per la sua famiglia e per i suoi dipendenti".

Massimiliano Sciullo

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