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Cronaca | 19 aprile 2021, 14:42

Disordini in Val Susa: l'attivista ferita verrà operata il 22 aprile

Le differenti ricostruzioni di No Tav e questura. Per la polizia é impossibile che la donna sia stata colpita da un lacrimogeno

l'attivista No Tav rimasta ferita

Disordini in Val Susa: l'attivista ferita verrà operata il 22 aprile

"Giovanna si trova ancora ricoverata alle Molinette, è stato confermato l’intervento chirurgico maxillo facciale per la mattina di giovedì 22 aprile, perché la frattura più brutta è quella alla parte inferiore dell’orbita, oltre alla frattura allo zigomo e naso". É quanto si legge in una nota del movimento No Tav, sulle condizioni dell'attivista pisana rimasta ferita al volto sabato notte a San Didero, nei pressi del cantiere del nuovo autoporto.

Le condizioni dell'attivista ferita

"Per fortuna - dicono dal movimento - non è stata rilevata alcuna frattura alla mandibola, ma solo un forte dolore causato dal colpo preso. A livello neurologico la situazione è migliorata, non ci sarà pertanto alcuna operazione. I medici aspettano per vedere se l’ematoma si riassorbe autonomamente". Da parte sua, la donna ha fatto sapere che "l’umore è sollevato, nonostante continuino le forti nausee e un grande dolore".

Non si placano le polemiche

Intanto continua a tenere banco la polemica su quanto accaduto in Valle sabato notte, con i No Tav che sostengono come l'attivista sia stata ferita da un lacrimogeno lanciato ad altezza uomo. "Quanto accaduto a Giovanna non si tratta di un incidente, non è una fatalità ma una tragedia annunciata".

Al contario, dalla questura ribadiscono che le ferite riportate dalla donna siano incompatibili con un colpo procurato da un lacrimogeno che - spiegano da corso Vinzaglio - avrebbe lasciato delle ustioni visibili sul volto.

La versione della Polizia

La polizia precisa, inoltre, che il lacrimogeno non è stato lanciato in modo diretto e in orizzontale, in quanto sabato notte erano già state innalzate le recinzioni, che sono alte quattro metri. I lacrimogeni utilizzati in Val Susa rientrano fra quelli "a frammentazione", formati da un bossolo e da cinque dischi che pesano 20 grammi ciascuno, contenenti il gas. Hanno una gittata massima di 40 metri con tiro a parabola. Intanto, sono stati avviati accertamenti da parte della Polizia sul ferimento della attivista No Tav: il risultato verrà comunicato all'autorità giudiziaria.

Confindustria e Unione Industriale: "Tav opera fondamentale"

"La Tav non è un tema che riguarda solo Torino e il Piemonte, ma una questione di rilevanza nazionale ed europea. Le notizie relative ai nuovi scontri sul cantiere di San Didero che hanno trovato eco oltre la cronaca locale dimostrano quanto sia importante non abbassare la guardia, perché quanto sta succedendo è inaccettabile. Anche se ora il Paese è impegnato a superare la pandemia, è fondamentale mantenere alta l’attenzione delle istituzioni su un’opera che, dopo anni di crisi, ha un ruolo chiave nella ripresa e nel processo di sviluppo, grazie alle sue ricadute economiche e occupazionali": così i Presidenti di Confindustria Piemonte Marco Gay e dell’Unione Industriale di Torino Giorgio Marsiaj tornano a ribadire la rilevanza dell’opera e condannano nuovamente ogni forma di protesta violenta.

Marco Panzarella

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