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Attualità | 06 maggio 2021, 12:55

La mobilità elettrica si declina al presente: ecco perché entra nelle scuole guida (VIDEO)

Stellantis e Unasca insieme nel progetto Pole Position, per portare le nuove competenze sulle auto elettriche per i futuri patentati

progetto Pole Position

La mobilità elettrica si declina al presente con il progetto Pole Position

Se di auto elettriche e mobilità innovativa si parla a livello di scuola guida, allora vuol dire che il futuro è diventato presente. Diventa materia per chi si prepara a prendere la patente e quindi ci siamo: non è più uno scenario che si concretizzerà prima o poi, ma è un tema da affrontare prima che i nuovi automobilisti mettano in moto la loro prima vettura.

Pole Position

Si chiama "Pole position" l'iniziativa che coinvolge Stellantis e Unasca e che si propone di insegnare nei corsi per imparare a guidare anche gli elementi che riguardano le vetture elettriche. Una differenza non da poco, visto che cambiano i motori, spariscono alcuni meccanismi (e automatismi) e addirittura i tre pedali diventano uno solo. Ma cambia anche il modo di relazionarsi con il resto del traffico. 

Una sfida vera, insomma. Che coinvolge i ragazzi, ma anche i formatori delle scuole e soprattutto l'attrezzatura: perché per imparare a guidare mezzi elettrici servono mezzi elettrici. L'obiettivo di scala nazionale è di raggiungere un milione di neopatentati all'anno.

"I giovani sono già avanti, ma serve anche per chi rinnova la patente"

"Spostarsi sull'elettrico sposta anche la prospettiva - dice Emilio Patella, segretario nazionale Unasca - e ci sarà da combattere molto contro norme che sono molto articolate, italiane ma anche europee. Spesso i conducenti vengono discriminati sull'uso o meno del cambio, altrimenti hanno patenti limitate. Questo, oggi, è un ostacolo enorme: il veicolo elettrico spesso non ha il cambio".

"I giovani sono già più abituati e proiettati si questa prospettiva - aggiunge - ma questo va trasmesso anche a chi la patente ce l'ha già e dovrà rinnovarla".

 

"La mobilità del futuro è già presente"

"La mobilità del futuro è già presente - aggiunge Roberto Di Stefano, di Stellantis e ad di Free2move - e con le nostre vetture vogliamo essere presenti e vicini alla gente. Ma le auto elettriche da sole non bastano: devono convivere con i servizi che facilitino l'approccio a chi sceglie questo tipo di mobilità. Tra queste, anche la partnership con Unasca".

"I ragazzi di oggi saranno senza dubbio i protagonisti del cambiamento della mobilità - aggiunge Di Stefano - e quindi dobbiamo proporci a loro con moduli di formazione per quegli insegnanti che si relazioneranno con loro".

"Dobbiamo investire sui giovani ed educarli - dice il presidente della Regione, Alberto Cirio - ecco perché l'accordo di oggi è virtuoso, in un settore così importante soprattutto per il nostro territorio. Si tratta di valori, ma anche competenze tecniche preziose per il futuro".

Massimiliano Sciullo

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