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Eventi | 31 maggio 2021, 12:33

Arriva in Piemonte il progetto "Nel tempo di una storia", alla scoperta dei musei e degli archivi di impresa

Un patrimonio di idee, saper fare, produzioni e creatività. Con il fotografo e art director Brahmino

Arriva in Piemonte il progetto "Nel tempo di una storia", alla scoperta dei musei e degli archivi di impresa

Il Museo Lavazza è la prima tappa piemontese dell’iniziativa "Nel Tempo Di Una Storia", progetto dedicato ai musei e agli archivi d’impresa italiani, promosso da Museimpresa (l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa) in collaborazione con Assolombarda e realizzato con il fotografo Simone Bramante, in arte Brahmino. Si tratta di un viaggio lungo tutta l’Italia - attraverso territori, città e borghi dove sono presenti i soci di Museimpresa – alla scoperta di storie di impresa, di persone, lavoro, eccellenza, ricerca e innovazione.

Ogni settimana Brahmino racconta le imprese italiane attraverso stories dal profilo Instagram del suo blog “What Italy Is”: ogni contenuto è dedicato a uno degli oltre cento musei e archivi associati a Museimpresa. Attraverso le sue visite viene creata una vera e propria guida, composta da video e scatti d’autore, per coinvolgere i follower in un progetto di cultura partecipata digitale. L’obiettivo è avvicinare i giovani al mondo imprenditoriale italiano, tramite i racconti di musei e archivi di impresa, vere e proprie destinazioni turistiche all’interno di itinerari alla scoperta dell’Italia dei borghi.

Negli archivi e nei musei d’impresa italiani sono contenute storie straordinarie, di donne e uomini che hanno inventato, sperimentato, prodotto, costruito lavoro, bellezza e relazioni sociali. In questi luoghi senza tempo, dove il passato e il futuro si incontrano, il saper fare - che si tramanda - dà forma a macchinari, oggetti iconici, scatti fotografici, brevetti e documenti testimoni di un patrimonio industriale e culturale ma anche elementi di un’identità che si evolve, capace di mantenere salde radici nella propria memoria e al contempo uno sguardo sempre rivolto al futuro.

Durante i lunghi mesi di chiusure forzate i musei e gli archivi di impresa hanno accolto senza mai tirarsi indietro la sfida di essere parte attiva nella costruzione di nuovi meccanismi di partecipazione e fruizione dei processi culturali” dichiara Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa. “Ora è necessario fare in modo che non vada sprecata la stagione di innovazione digitale che, nonostante la pandemia, ha permesso ai nostri musei di essere impresa aperta, di continuare a coinvolgere il pubblico tramite percorsi e dialoghi interattivi, mostre e visite virtuali, didattica a distanza. Il progetto “Nel tempo di una storia” va proprio nella direzione di far conoscere al grande pubblico l’animo che ha ispirato musei e archivi di impresa, luoghi vivi della comunità, in cui la cultura creativa e quella politecnica, la bellezza e l’arte si fondono. Luoghi fatti di lavoro, ricerca, innovazione, storie di persone e di processi produttivi, che si vanno a legare con la grande storia del nostro Paese”.

Per Simone Bramante, direttore artistico e fotografo d’eccezione, la cultura d’impresa è: “Un insieme di visioni che, nel corso del tempo, si sono concretizzate e che hanno influenzato e cambiato la società. L’obiettivo è quello di raccontare l’enorme tesoro custodito all’interno dei musei e degli archivi d’impresa utilizzando il registro narrativo tipico dei social media. Un linguaggio che fa leva sul potere delle immagini e dei video per avvicinare un pubblico nuovo al mondo della cultura d’impresa”.

IL PROGRAMMA

Il progetto ha preso il via nel corso del mese di marzo 2021, quando il celebre fotografo ha presentato le prime tappe lombarde.

Dal 31 maggio e per tutto il mese di giugno i protagonisti di questo viaggio saranno i soci piemontesi di Museimpresa: un tour tra le province di Torino e Biella e il canavese, territori che hanno visto la nascita e lo sviluppo, dalla metà dell’Ottocento ad oggi, di aziende storiche italiane di rilevanza internazionale. Il racconto dei musei e degli archivi di impresa toccherà nelle prossime settimane realtà appartenenti ai più diversi settori. Dal caffè alla moda, dai giganti industriali dell’aeronautica alla tradizione della produzione di alcolici, dalle aziende leader nella distribuzione di gas, fino al mondo del design e agli archivi storici del mondo assicurativo e bancario.

Si parte dal Museo Lavazza alla scoperta di ISSpresso, la prima macchina espresso a capsule installata all’interno del Nodo 1 della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a 400 chilometri di distanza dalla terra. Non solo una macchina da caffè, oggetto che già di per sé racchiude già anni di storia ed evoluzioni del gusto e dello stile della società italiana, ma un grande “piccolo passo” nella continua innovazione tecnologia: il 3 maggio 2015 l’astronauta Samantha Cristoforetti ha sorseggiato il primo caffè espresso della storia dell'umanità in condizioni di microgravità.

A seguire si giungerà presso le Alpi biellesi, a Trivero dove in Casa Zegna si respira la tradizione e la dedizione dell’omonima famiglia, da quattro generazioni simbolo della moda e del tessile made in Italy di qualità, che ha a cuore il benessere sociale e lo sviluppo culturale della comunità locale. Al centro della visita di Brahmino ci sarà il progetto Use the existing per parlare di innovazione e sostenibilità. È importante ricordare alle nuove generazioni come le azioni che vengono compiute oggi avranno delle conseguenze sul domani. La mission e la mentalità del brand emergono in questo progetto che incarna l'impegno dell'azienda per la sostenibilità e il sogno sempre più realizzabile e vicino di avere una produzione a rifiuti zero.

Nell’Archivio Storico e Museo Italgas, gli scatti fotografici di Brahmino consentiranno di scoprire il progetto Heritage Lab Italgas, che ha lo scopo non solo di recuperare e sistematizzare l'archivio storico, ma anche di convertire in big data i materiali del passato per conservarli, valorizzarli, condividerli. Un vero e proprio modello di archivio-laboratorio di digitalizzazione, che utilizza avanzate tecnologie per la digitalizzazione in 2D e in 3D per valorizzare il patrimonio storico, industriale, artistico e culturale raccolto e custodito da Italgas in quasi due secoli di storia.

Una tappa irrinunciabile nel tour fotografico e virtuale sarà Casa Martini, dove verranno svelati i dettagli dell’evoluzione storica del logo e dell’iconica bottiglia Martini a partire dal 1863, che raccontano le trasformazioni dell’azienda e del suo legame con il territorio: una simbologia che è mutata nel corso del tempo, dalle sontuose elaborazioni allegoriche dell’Ottocento, ornate di stemmi e medaglie, alla sempre maggiore importanza del marchio che dal 1925 sovrasta le composizioni iconografiche.

Nel Museo Alessi, grazie all’obiettivo della macchina fotografica di Brahmino, il grande pubblico si immergerà nel design italiano, scoprendo uno degli oggetti più noti del brand: lo spremiagrumi Juicy Salif di Philippe Starck. Nato su una tovaglietta di carta per vincere la noia nell'attesa di una pizza, è diventato un’icona dell’industrial design. Un vero e proprio oggetto-scultura, controverso ma apprezzato tanto da essere esposto nelle collezioni permanenti del MoMa di New York e del Centre Georges Pompidou di Parigi.

Il tour piemontese proseguirà con MeBo Menabrea e Botalla Museum, uno spazio espositivo nato dalla collaborazione di due aziende di lunga tradizione, Birra Menabrea e Botalla Formaggi. Dalla loro unione è nato Sbirro, un formaggio e primo prodotto simbolo di MeBo. Sbirro rappresenta molto di più però: è l’esempio di come due aziende che collaborano insieme, possano dare risultati eccellenti, a favore della sostenibilità, nel rispetto delle materie prime e del territorio.

Nel Museo e Archivio Storico Reale Mutua la narrazione fotografica si focalizzerà sul benefico elmetto: un’istituzione caritativa nata a Torino il 24 maggio 1924 per sostenere economicamente i figli di famiglie disagiate e gli orfani dei caduti di guerra attraverso la raccolta fondi durante ricorrenze o eventi particolari. Le offerte venivano riposte in elmetti provenienti dai campi di battaglia, riadattati a salvadanai.

Si proseguirà con l’Archivio Storico Gruppo Sella: attraverso il racconto del complesso di edifici costituenti il Lanificio Maurizio Sella, Brahmino e i followers andranno alla scoperta dell'evoluzione dell’industria biellese e di come il Gruppo Sella fece nascere, nell’antico lanificio, le proprie attività informatiche, tecnologiche e recentemente la propria piattaforma di innovazione per le imprese SellaLab, della fintech e dell’open banking.

E ancora: altro appuntamento con Brahmino si terrà presso la Fondazione FILA Museum per raccontare la storia di un’icona del tennis internazionale e del capo di abbigliamento sportivo che riporta il suo nome: lo svedese Bjorn Borg, uno dei tennisti più forti della storia e la Polo Borg, dall’intramontabile fantasia gessata bianca e blu con i dettagli rossi.

Per terminare, nelle ultime tappe il tour si fermerà al Museo dell’Industria Aeronautica, parte del sistema museale integrato di Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine, dove la storia attende di essere studiata: dal biplano in legno e tela del 1918 al caccia bisonico realizzato in materiali compositi. Cento anni di sviluppo dell’aeronautica percorsi attraverso sei velivoli. E nell’Associazione Archivio Storico Olivetti si scoprirà il Programma 101, il primo desktop computer al mondo, ideato nel 1965 per poter stare sulle scrivanie di ogni ufficio, programmabile e pensato anche per i giovani e gli studenti. Innovativo, geniale e di design, entrato a far parte della collezione permanente del MoMA di New York.

E alla Collezione Canon Civiltà della Plastica, attraverso gli oggetti di uso comune, si capirà come la plastica ha cambiato il modo di vivere della società moderna e come si è evoluto il suo utilizzo nel tempo. Così anche nell’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa scopriremo cos’è una cineteca e soprattutto cosa significa lavorare al suo interno: restaurare una pellicola e conservarla in celle frigorifere.

Fondazione Sella chiuderà il tour delle realtà piemontesi aderenti a Museimpresa. Occasione: la visita del Lanificio Maurizio Sella degli inizi dell’Ottocento e i primi filatoi meccanici, emblema dello spirito imprenditoriale italiano in un'epoca agli albori dell’attività industriale. design your email

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