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Eventi | 21 giugno 2021, 07:20

Il Covid sublimato nelle immagini: il racconto della pandemia a Paratissima Art Station [FOTO]

Fino al 25 luglio negli spazi dell'Artiglieria Con/temporary Art Center sono finalmente esposte le mostre bloccate dal lockdown nel 2020

Il Covid sublimato nelle immagini: il racconto della pandemia a Paratissima Art Station [FOTO]

Fino al 25 luglio l’Artiglieria Con/temporary Art Center ospita le mostre di Paratissima Art Station cancellate dallo scoppio della pandemia nel 2020. Un percorso di visita che dal cortile si estende per i due piani dell'edificio di via Verdi, proseguendo fisicamente quel dialogo tra grandi maestri - simboleggiati dalla personale di Peter Lindbergh nel Galoppatoio e nelle Scuderie - e giovani talenti fortemente voluto dal nuovo corso della fiera. 

Il pubblico potrà così ammirare per oltre un mese Rebirthing Exhibition – Art toRestart, collettiva dedicata alle arti visive (a cura di Giulia Giglio e Paolo Lolicata) che si interroga sul futuro, nell’attesa di un segno di speranza o miglioramento. Se la costante, il comune denominatore globale è l’incertezza, il desiderio di rinascita e la necessità di un cambiamento comunque non muoiono mai. Ed è questo che il progetto va a indagare: la prerogativa propria degli artisti di prefigurare ipotesi futuribili e possibilità inesplorate, intercettando cambiamenti ancora in fieri.

La fotografia contemporanea trova invece espressione in Ph.ocus – About photography, seziona curata da Laura Tota che ha chiamato a raccolta, con una call, la creatività degli artisti visuali chiedendo di interpretare il concept “Please, take care”. Vi è contenuto Quarantined, progetto curato da Dario Donato, Federico Graziani di “Rassegnagram”, Teodora Malavenda, Chiara Oggioni Tiepolo e la stessa Tota, che indaga, attraverso progetti fotografici e un'analisi della comunicazione 2.0, la cultura visuale durante il primo lockdown. Ne è nato “Please, stay home", che ha raccolto scatti di personale testimonianze sul Covid da tutta Italia. 

"L’emergenza da Coronavirus è entrata nelle vite di ognuno di noi in modo improvviso e traumatico - spiega la curatrice -: nel giro di poche ore siamo stati costretti, per il bene comunitario, a rinunciare alla maggior parte delle nostre libertà individuali, a rinchiuderci nelle nostre case, che ben presto si sono trasformate in gabbie dorate. Tra tempi dilatati, spazi e possibilità di movimento limitati e relazioni sociali ridotte al minimo, ci siamo ritrovati a mantenere i contatti con il mondo esterno esclusivamente attraverso finestre reali o virtuali".

Ed è lì che l'obiettivo fotografico ha giocato un ruolo cruciale nell'immortalare scorci di vita in un quotidiano contingente che era già storia per le generazioni future. I fotografi selezionati restituiscono così "inediti e inaspettati punti di vista e lampi di creatività nati all’interno delle mura domestiche. Un tributo dovuto alla nostra pazienza e perseveranza, per non dimenticare, a dicembre, quello cui siamo stati capaci di dar vita durante insospettabili giornate tutte uguali". 

Attraversando l'artiglieria di Paratissima, si approda poi agli Spazi Indipendenti Curati, riservati a ospitare in uno stesso luogo più artisti che intendono esporre insieme in una mostra collettiva, oppure destinato alla personale di un singolo artista, che vuole esporre un nutrito nucleo di opere. Infine, gli Special Projects di Saverio Todaro (con una riflessione iconica sul tema dei veri poteri che governano la società contemporanea) ed Eleonora Gugliotta (vincitrice del Paratissima Talent Prize nel 2019 e tra i protagonisti della mostra Talent 2020).

Manuela Marascio

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