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Attualità | 28 luglio 2021, 13:57

Torino omaggia Lidia Poët, prima avvocata d’Italia: a lei intitolata l’area gioco davanti al Tribunale (FOTO e VIDEO)

Appendino: “Uno spazio pubblico che permette ai bimbi e alle bimbe, ai più grandi e ai più piccoli, di ricordare la sua storia e impegnarsi nel quotidiano a costruire una società più giusta”

Torino omaggia Lidia Poët, prima avvocata d’Italia: a lei intitolata l’area gioco davanti al Tribunale (FOTO e VIDEO)

Torino ricorda Lidia Poët, prima avvocata d’Italia. E’ con l’intitolazione dell’area giochi del giardino Nicola Grosa, tra il Palazzo di Giustizia e il grattacielo Intesa Sanpaolo che la Città ha voluto rendere omaggio al coraggio di una donna che oltre un secolo fa si batte per il riconoscimento di un diritto. Quello di essere avvocato.

Appendino: “Doveroso per costruire una città più giusta”

Lidia Poët, infatti, fu la prima donna iscritta all’Albo degli avvocati di Torino, nel lontano 1883. Rimossa dalla Corte d’Appello, dopo oltre trent’anni di lotta, venne riammessa nel 1920. “E’ doveroso ricordare Lidia Poët perché è una donna che ha lottato per il riconoscimento di un diritto, poi diventato diritto della comunità. Perdendo alcune battaglie e alla fine vincendo” è il commento di Chiara Appendino. “Uno spazio pubblico, con una targa, permette ai bimbi e alle bimbe, ai più grandi e ai più piccoli, di ricordare la sua storia e impegnarsi nel quotidiano a costruire una società più giusta” ha poi aggiunto la sindaca.

Si pensa di introdurre "avvocata" nei tesserini professionali

Ricordiamo una grandissima donna, che ha condotto una battaglia di genere per poter fare la professione più bella del mondo, quella dell’avvocato” ha affermato invece Simona Grabbi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Torino. Se Grabbi ha voluto ringraziare l’amministrazione per gli sforzi profusi per garantire la parità di genere, è toccato alla presidente del Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’ordine Cesarina Manassero ricordare ai presenti come la strada da percorrere in tema di diritti sia ancora lunga e tortuosa: “Restano i problemi incancreniti di discriminazione che ci devono fare rivisitare la storia di Lidia Poët in un’ottica differente”.

Ecco perché, l’occasione dell’intitolazione dell’area gioco a Lidia Poët è diventata l’occasione per un’ulteriore step in avanti: la riflessione sull’introduzione del titolo di “avvocata” nei tesserini professionali. Proprio come recita la targa in memoria di Lidia.

Andrea Parisotto

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