Elezioni comune di Torino

 / Cronaca

Cronaca | 01 agosto 2021, 07:28

Giachino (SiTavSiLavoro): "Festival Alta Felicità per manifestare violentemente contro la Tav"

Circa 300 gli antagonisti che ieri hanno attaccato il cantiere di Chiomonte. Feriti due poliziotti

No Tav

Foto tratta dalla pagina Facebook Notavinfo

"E’ chiaro che gli artisti che hanno aderito al Festival dell’Alta Felicità di fatto fanno da sponda alle manifestazioni No Tav anche violente come quella di ieri". A dirlo è Mino Giachino, leader di SiTavSiLavoro, a seguito degli scontri avvenuti a Chiomonte con le forze dell'ordine. "Mi piacerebbe capire quale alta felicità abbiano provato durante gli attacchi violenti al cantiere", ha concluso.

Circa 1200 i manifestanti che ieri si sono uniti in corteo, partendo da Giaglione e percorrendo il sentiero Gallo Romano, fino a raggiungere il cancello di sbarramento del cantiere dell'altà velocità. Qui, secondo i dati forniti dalla questura, circa 300 attivisti, a volto coperto, hanno reciso in diversi punti la concertina con delle cesoie. Nello stesso momento è partito l'attacco a forze dell'ordine e militari, lanciando pietre, fumogeni e bombe carta.

Il bilancio degli scontri

Due poliziotti sono stati feriti, danneggiati cinque automezzi. Gli antagonisti sono stati quindi respinti con dei lacrimogeni. Gli scontri, iniziati intorno alle 16 e terminati alle 19.30 circa, hanno interessato anche le zone adiacenti l’autostrada che, per motivi di sicurezza, è stata chiusa al traffico dalle 18 alle 19.

"Nulla può un esercito mercenario e spaesato contro la determinazione e la conoscenza del territorio di chi è radicato in questa valle", hanno commentato i No Tav su Facebook al termine delle azioni.

La reazione della Consap: "Occorre cambiare registro"

Quella di ieri è stata una Caporetto, con i manifestanti che hanno violato il fortino delle forze di polizia, distrutto mezzi e attentato alla vita di almeno un uomo in divisa, che si è visto esplodere tra i piedi una bomba carta – spiega il segretario nazionale della Consap Salvatore Fornuto –. Strategie e armamenti in Val di Susa necessitano di una rivisitazione, in quanto lacrimogeni e idranti non funzionano in un teatro di scontri spostatosi nei boschi a ridosso del cantiere di Chiomonte”.

Non sappiamo se questa grande opera sarà mai conclusa – aggiunge il segretario generale nazionale della Consap Cesario Bortone –, ma quel che è certo che i poliziotti stanno pagando un prezzo di sangue inaccettabile, è giunta l’ora di cambiare registro, e penso sia inevitabile che intervenga il nostro Capo della Polizia”.

Fsp Polizia: “Basta mediare con i violenti, lo Stato scelga la linea della fermezza. Ora la legge sul terrorismo di piazza”

Ieri in Val di Susa l’ennesimo gravissimo attacco non contro il cantiere, ma contro le Forze dell’ordine. Nelle zone dei cantieri della Tav si ripetono atti che altro non sono se non attacchi di stampo terroristico. E il Paese non può mediare in alcun modo con i terroristi”. Così Valter Mazzetti, segretario generale Fsp Polizia.

E’ giunta l’ora – aggiunge Mazzetti - che si metta da parte ogni ipocrisia, e si abbia la fermezza di gestire questa situazione come è necessario, iniziando con il chiamare con il proprio nome le azioni di guerriglia paraterroristica che continuamente mettono a repentaglio la sicurezza generale, e l’incolumità di chi viene mandato a fare servizio in questi luoghi, per difendere un’opera che lo Stato ha stabilito di dover realizzare. In queste zone abbiamo visto di tutto, dai chiodi in autostrada a bombe e spedizioni armate. Queste sono azioni contro lo Stato, contro i cittadini, contro tutti i lavoratori impegnati in un’opera voluta da chi ne ha la competenza ma non l’autorevolezza per sostenerla, e ciò in concreto significa pericolo per tutti, e soprattutto azioni dirette contro le forze dell’ordine messe lì a farsi massacrare. Siamo stanchi di una certa comoda inerzia che come al solito abbandona sulle spalle degli operatori tutti i rischi e le conseguenze di ogni tipo di sfogo o ritorsione senza garantirci mezzi e strategie per difenderci adeguatamente. Noi – conclude - vogliamo la legge sul terrorismo di piazza, che in questa come in altre situazioni vada a snidare e a reprimere azioni perpetrate contro lo Stato ma subdolamente ‘travestite’ da proteste che in alcun caso possono essere ammesse. Oggi, se lo Stato non è in grado o non vuole metterci nelle condizioni di difendere noi stessi e gli altri, allora abbia il coraggio di fermare questo gioco al massacro, ammettendo che per realizzare un progetto il Paese ha bisogno del benestare di un manipolo di criminali che intendono prevalere con la violenza”.

Maccanti (Lega): "Violenza intollerabile e senza precedenti contro forze dell’ordine. Lamorgese intervenga"

La protesta No Tav è diventata un pericolosissimo alibi per attacchi violenti e senza precedenti contro le nostre forze dell’ordine da parte di delinquenti, che devono essere identificati e arrestati. Non può esserci alcuna giustificazione né ambiguità. Solidarietà agli agenti feriti ieri, cui auguriamo una pronta guarigione. Al Ministro dell’interno diciamo che non basta inviare nuovi rinforzi a Torino, come ha annunciato nei giorni scorsi durante il question time, se poi gli agenti sono lasciati soli e senza strumenti a combattere quella che è diventata una vera e propria guerra. Servono provvedimenti immediati e incisivi". Lo dichiara il deputato torinese Elena Maccanti, capogruppo Lega in commissione Trasporti alla Camera.

Generico TorinOggi

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium