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Economia e lavoro | 03 agosto 2021, 13:01

Giorgetti incontra Cirio e Appendino: "Mirafiori soddisfa tutti i requisiti per ospitare una fabbrica Intel"

Ottimismo dopo le parole del ministro dello Sviluppo Economico. Il vice ministro Picchetto: "Torino non è l'unica candidata, ma la più qualificata: pronto un investimento dello Stato per oltre 8 miliardi di euro"

Alberto Cirio con Chiara Appendino a Roma

Alberto Cirio con Chiara Appendino a Roma

Filtra ottimismo perché Torino possa ospitare una nuova fabbrica di Intel. Al termine dell'incontro con la sindaca Chiara Appendino e il governatore Alberto Cirio, il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti ha infatti ammesso: "Mirafori soddisfa tutti i requisiti".

Fabbrica Intel a Torino, parla Giorgetti

"Ho personalmente incontrato nelle scorse settimane anche l'ad di Intel: si tratta di un progetto enorme per tutto il territorio e la sua economia. Ho pensato che abbiamo un'area infrastrutturata per questa realizzazione, che è quella di Mirafiori, nella parte non utilizzata" ha spiegato Giorgetti. "Secondo me - ha proseguito il ministro - soddisfa tutti i requisiti e pur non essendo l'unica candidata è la più qualificata".

La decisione finale spetterà a Intel, ma il Governo lavorerà per portare in Italia il progetto: "Non sappiamo quello che farà Intel, ma visto l'entità dell'investimento anche per l contribuito statale, ritengo che si arriverà a una diffusa rete sul territorio europeo, penso a due o tre realtà, di cui una in Italia".

Il viceministro Pichetto: "Lavoriamo al dossier"

Parole che sono state riprese anche dal vice ministro Gilberto Picchetto: "Torino non è l'unica candidata, ma è quella più qualificata. Ritengo che possa esserci il via libera all'investimento dello Stato per oltre 8 miliardi di euro". "Ritengo che ci siano ragionevoli speranze su Torino, ma è bene non creare facili aspettative ed entusiasmi: dobbiamo lavorare tutti insieme al dossier" ha precisato Picchetto. All'incontro ha partecipato la vice presidente del Senato, Anna Rossomando.

Cirio, Appendino e Giorgetti, hanno poi parlato degli investimenti sull'aerospazio in Piemonte, le problematiche legate alla transizione ecologica per il settore dell'automotive e la creazione di una fondazione per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. 

Cirio e Appendino: "Riunione positiva"

“Si è trattato di una riunione positiva, che ha fornito prime risposte utili alle richieste provenienti dal territorio per avviare un piano di lavoro concreto con il Governo - hanno commentato al termine il presidente Cirio, la sindaca Appendino e la vicepresidente Rossomando -. Subito dopo Ferragosto ci ritroveremo nuovamente con tutti i rappresentanti del mondo imprenditoriale e dei lavoratori per fissare i prossimi passi di questo lavoro che guarda con fermezza allo sviluppo di Torino e del Piemonte”.

Damilano: “Sfida che può cambiare la storia e della nostra città”

La fabbrica Intel è una sfida chiave per il futuro di Torino. Il ministro Giorgetti parla di Mirafiori sottolineando che soddisfa tutti i requisiti, ma specifica che Torino non è l’unica candidata, che non bisogna creare facili aspettative ed entusiasmi. Giorgetti ha messo sul piatto con la consueta concretezza un’occasione” è il commento di Paolo Damilano, candidato sindaco del centrodestra. 

Ora tutto il sistema Torino, tutte le forze politiche, economiche e culturali devono scendere in campo per vincere una sfida destinata a cambiare la storia e le opportunità della nostra città.  Noi ci siamo senza guardare schieramenti politici o posizioni preconcette, ci siamo perché il messaggio che arriva da Giorgetti è chiaro: c’è da fare” ha concluso Damilano.

Lo Russo: "Grande opportunità, ora lavoro di squadra"

È una grande opportunità la sede Intel a Torino, serve un lavoro di squadra per non perdere questa occasione che consentirebbe un rilancio per un’area strategica per la città”. Lo ha dichiarato Stefano Lo Russo, candidato sindaco a Torino del centrosinistra commentando l’esito dell’incontro al Mise con il Ministro Giorgetti su Torino. “Il centro Intel - ha proseguito - a Torino troverebbe il contesto di ricerca e produttivo di altissimo livello. Detto questo il rilancio passa anche da un confronto con Stellantis e sulle intenzioni della multinazionale sull’area di Mirafiori. Per Torino Mirafiori è un tema fondamentale, per le persone che ci lavorano, per gli spazi utilizzati e per il futuro produttivo della città. Pensiamo al futuro del settore". "Vanno - ha concluso - create opportunità concrete, con l’ibrido e con collaborazioni con altre realtà produttive già attive in città”.

Polemico Giorgio Airaudo: "In attesa di capire se i microchip di Intel arriveranno in Italia e in Piemonte, ci piacerebbe che il Governo chiedesse a Stellantis quelle auto aggiuntive che consentirebbero di cessare la cassa integrazioni che dura da 14 anni a Mirafiori".

Anche il mondo economico pronto a fare la propria parte

Supporto viene espresso dal mondo dell'economia. "Automotive, aerospazio, intelligenza artificiale e idrogeno sono concrete opportunità per il futuro industriale del Piemonte, a cui si aggiunge il dossier Intel - dice Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte -. Averli messi al centro del confronto tra il ministro Giorgetti e la rappresentanza istituzionale piemontese è cruciale. Questo è un buon punto di partenza dato da una forte condivisione. La strategia del Pnrr e della programmazione 2021-2027 sono leve a portata di mano, e se sapremo calibrarle su queste priorità il Piemonte può puntare a un risultato anche migliore del 5% di crescita, stimato per l’Italia a fine anno. Se pubblico e privato lavorano insieme, possono realizzare questa impresa. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.
E come ribadisce Enrico Maria Rosso, ambasciatore in Piemonte della Camera di Commercio americana. "È un’ottima notizia che il Governo stia lavorando per attrarre l’investimento di Intel nel nostro Paese. Intel sta pianificando un investimento strategico da circa $20 miliardi per la produzione e l’assemblaggio di chip in Europa – uno dei fronti su cui si giocherà la leadership tecnologica e geopolitica del futuro – così da aumentare il legame tra le catene del valore americane ed europee. L’idea del Ministro Giancarlo Giorgetti è certamente validissima e dal chiaro sapore transatlantico, visto che FCA prima e Stellantis oggi hanno sempre avuto nel rapporto con gli USA un elemento fondamentale della propria strategia. Come AmCham Italy siamo e saremo a disposizione e al fianco del Governo italiano e del Ministro Giorgetti per favorire il dialogo con Intel e con tutte le imprese americane interessate a investire nel nostro Paese". Giorgio Marsiaj, Presidente dell’Unione Industriale di Torino, ha invece commentato: “Intel è un’ipotesi molto interessante che, però, non deve farci dimenticare le nostre priorità. Per la Torino industriale, la realtà oggi sono l’automotive, l’aerospazio e i mezzi di produzione”.

Redazione

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