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Economia e lavoro | 16 settembre 2021, 18:33

"Timori per il futuro, ma anche coraggio innovativo": ecco il mondo Stellantis secondo Fismic

Presentata a Torino un'indagine tra oltre 5000 lavoratori del Gruppo. Di Maulo: "Spesso c'è poca conoscenza di certe dinamiche: bisogna diffondere più informazioni e consapevolezza"

bandiere e manifestanti sindacali

Convegno di Fismic Confsal sul futuro dell'auto a Torino

Ci sono timori per il futuro, anche diffusi. Ma non manca l'ottimismo e la voglia di sperare in un cammino di crescita. Di certo, bisogna rafforzare i meccanismi di comunicazione . Sono questi i tre punti principali che emergono dall'indagine condotta da Fismic Confsal tra 5282 lavoratori Stellantis di tutta Italia e divulgata oggi a Torino, in occasione del convegno "Le quattroruote del futuro: lavoratori automotive tra consapevolezza e disincanto".

Sono mesi in cui è difficile tracciare una traiettoria attendibile, per il mondo automotive nel suo insieme. Tra crisi (da Covid e non solo) e la transizione ecologica che tende a smontare tutte le certezze che resistevano fino a un passato piuttosto recente. Chiedendo però ai lavoratori cosa ne pensano, dell'orizzonte che vedono intorno a sé, emerge - spiegano da Fismic - la "tendenza alla criticità e al timore per il futuro specialmente da parte dei giovani, in contrapposizione ad una spiccata percentuale di innovatori coraggiosi, che sostengono l'esigenza di ottenere risposte equiparate alla complessità della realtà odierna. Poca conoscenza da parte dei lavoratori sulle nuove dinamiche della nascita di Stellantis, suggeriscono la poca integrazione e diffusione delle consapevolezze e notizie da parte dei Vertici verso i lavoratori. Si evince l’importanza e la necessità di dialogo e partecipazione".

Un concetto che ha ribadito anche Roberto Di Maulo, segretario generale di Fismic: "Non è più tempo di ideologie, ma di dialogo e azione. Bisogna agire, partendo dal presente verso un futuro concretamente positivo e si auspica prospero per tutti i lavoratori Stellantis".

E Angelo Raffaele Margiotta, segretario generale Confsal, ha aggiunto: “Non siamo un sindacato meramente ideologico, ma un sindacato dialogico. La Confsal e la Fismic Confsal si pongono l'obiettivo di dar realmente voce ai lavoratori e questa indagine ne è una prova".  

Ad analizzare i dati anche Tiziano Treu, ex ministro e ora presidente CNEL: "La decadenza del dialogo deve essere necessariamente combattuta con politica attiva e partecipazione da parte di tutti i lavoratori, a partire dai rappresentanti della filiera fino alle figure manageriali. La preoccupazione per il futuro va sconfitta non solo con le rassicurazioni, ma con le azioni".

Massimiliano Sciullo

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