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Cronaca | 22 settembre 2021, 12:12

"Se muoio è stata mia moglie", sms riapre il caso di un 50enne morto lo scorso aprile: sospettata la vedova

Sembrava una morte per cause naturali, ma un messaggio inviato all'amante rimette tutto in discussione

"Se muoio è stata mia moglie", sms riapre il caso di un 50enne morto lo scorso aprile: sospettata la vedova

Un SMS all'amante riapre il caso sulla morte di un 50enne avvenuta lo scorso 5 aprile a Torino. Quella che sembrava una morte naturale, ora lascia più di qualche punto interrogativo. Tanto che la Procura del capoluogo piemontese mette in piedi diverse tesi, tra cui quella dell'omicidio coniugale. La vedova, sempre dichiaratasi innocente, finisce così nel registro degli indagati.

L'uomo soffriva di un tumore al cavo orale e le pessime condizioni di salute erano rese ancora più precarie dalla dipendenza dall'alcool. L'autopsia aveva però riscontrato delle lesioni attribuibili a un morte violenta e ciò destava chiaramente sospetti. Ancora più vivi dopo che l'amante della vittima si era presentata dai carabinieri del paese pugliese dove risiede la donna, per metterli al corrente dell'ultima chat intrattenuta con l'uomo prima del decesso. In particolare uno dei messaggi inviati dalla vittima non poteva lasciare indifferenti gli uomini dell'arma: "Se muoio è stata mia moglie".

Parole forti, che fanno da specchio anche a un rapporto non proprio idilliaco tra i due coniugi. Le liti erano infatti continue, ancora più aspre dopo la scoperta della relazione clandestina del 50enne.

L'ex moglie è stata interrogata dagli inquirenti. Occasione per ribadire la propria innocenza, resa più forte dalla mancanza di prove a suo carico. La donna rimane al momento a piede libero.

Matteo Curreri

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