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Cultura e spettacoli | 23 settembre 2021, 10:03

Bono Vox al Lingotto: "Non è carità fare i vaccini dall'altra parte del mondo"

Il leader degli U2 utilizza la vetrina del Lingotto per lanciare messaggi verso una maggiore attenzione sugli esclusi dalla campagna vaccinale

uomo con occhiali che saluta alzando il braccio e facendo il segno della V con le dita

Bono Vox (U2) è stato ospite ieri al Lingotto dell'inaugurazione del giardino sul tetto della ex fabbrica d'auto

"Per me è assurdo che se ne parli ancora. Non è carità fare i vaccini dall'altra parte del mondo. Non possiamo sconfiggere questo virus se non lo sconfiggiamo ovunque". Parole di Bono Vox, frontman degli U2, ospite ieri della presentazione del giardino pensile sul tetto del Lingotto. Al fianco della star, il presidente di Stellantis, John Elkann. Occasione per rendere nota la collaborazione tra il Lingotto e Red, fondazione benefica di cui l'autore di "Sunday Bloody Sunday" è cofondatore con Bobby Shiver, per la nuova 500 Red. Iniziativa di importante impatto sociale. I ricavi della nuova versione del modello più iconico della causa automobilistica torinese, verranno infatti devoluti al Fondo globale per la lotta all'Aids, malaria e tubercolosi. 

Nuova dimostrazione dell'impegno verso i temi umanitari di Bono Vox. La sua fama gli ha permesso infatti di sedere ai tavoli dei potenti del globo per discutere di temi come la riduzione del debito dei paesi in via di sviluppo, la fame nel mondo e la prevenzione all'AIDS. Opera sua poi la fondazione di due organizzazioni non governative (DATA e ONE) e la linea d'abbigliamento equosolidale Edun, insieme alla moglie Alison. Iniziative che lo portano ad essere eletto nel 2005 come "Person of the Year" dal TIME, insieme ai coniugi Gates. 

Ritornando ai giorni nostri, non è di certo mancato l'impegno del cantante in occasione dello scoppio del Covid-19. Il 17 marzo 2020 ha voluto ringraziare il personale sanitario impegnato in quei giorni roventi di pandemia attraverso le note della canzone "Let Your Love Be Know". Dichiarando di essersi ispirato alla fatica e all'abnegazione dei medici del belpaese. La sua attenzione non è di certo scemata con l'assestarsi del numero dei contagi e con i buoni numeri della campagna vaccinale. Le dichiarazioni rilasciate affianco ai massimi esponenti della dirigenza FCA, suonano come un campanello d'allarme per i più esclusi dai risultati della ripartenza. Il "terzo mondo" non deve essere dimenticato e i segnali lanciati da Bono non possono che giovare ai fini di un'attenzione più incentrata su fatti concreti.

Matteo Curreri

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