Politica | 25 settembre 2021, 12:34

Torino Pride, Damilano: "Città da sempre simbolo delle battaglie per i diritti. Non si cambia"

Ieri il candidato sindaco ha ascoltato la lectio magistralis di Maurizio Molinari al Polo del '900 nell’ambito della mostra dedicata ai 50 anni di Fuori!

Torino Pride, Damilano: "Città da sempre simbolo delle battaglie per i diritti. Non si cambia"

"Ieri sono stato al Polo del '900 ad ascoltare la lectio magistralis sui diritti di Maurizio Molinari direttore di Repubblica nell’ambito della mostra dedicata ai 50 anni del Fuori (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano). È stata l’occasione per incontrare e dialogare con Angelo Pezzana, un grande torinese che quel movimento lo ha fondato e ne ha fatto uno strumento di cambiamento della società degli Anni ‘70 con battaglie e conquiste decisive sul fronte dei diritti". Così Paolo Damilano, candidato sindaco per il centrodestra alle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre.

"Nel giorno del Pride - prosegue - voglio ricordare a tutti che Torino è da sempre una città simbolo delle battaglie per i diritti, delle sfide per una società che non lascia indietro nessuno anzi che dà a ognuno il suo posto nella società. E il cuore di Torino non si cambia, si ama. Perché è Bellissima".

Redazione

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Rossana Rotolo

Nata e vissuta a Torino, mi sono allontanata per qualche anno ma, dopo due brevi parentesi a Berlino prima e in Trentino poi, ho deciso di tornare a casa. Nonostante un’educazione di carattere prettamente scientifico, la passione per la scrittura ha preso presto il sopravvento e ho cominciato a raccontare con costanza il mondo della creatività, dall’arte contemporanea al teatro, dall’editoria all’arte di strada. Ho fatto del racconto del talento altrui la mia più grande missione.

Storie sotto la Mole
Poche città posseggono un patrimonio di storie e leggende quanto Torino. Ho ideato questa rubrica per dare spazio ai numerosi miti nati all’ombra della Mole: dall’origine dei dolci più prelibati, agli angoli nascosti della città fino ai numerosi fantasmi che ne occupano vie e palazzi. In questo spazio racconto a modo mio le storie più note, quelle meno note e anche alcune di mia completa invenzione.

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