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Economia e lavoro | 26 novembre 2021, 11:55

Torino-Lione, Foietta: "Con Draghi siamo ripartiti, il 15 dicembre l'accordo sulle opere di accesso"

Il presidente della Commissione intergovernativa: "Potenziamento della linea storica e tunnel verso lo scalo di Orbassano: presto l'ufficialità per avere i fondi Ue. Il resto è propaganda no TAV"

cantiere Tav di Chiomonte

Passi avanti per la Torino-Lione: il 15 dicembre l'accordo per le opere di accesso

"È una leggenda metropolitana quella che la Tav è stata pensata 30 anni fa e la lascerei ai No TAV. Il progetto definitivo è stato approvato nel 2015 e la variante nel 2017. Certo, trent'anni fa si cominciò a pensare all'idea di un intervento, ma è normale". Così Paolo Foietta, presidente della commissione intergovernativa Italia-Francia per la Torino-Lione, intervenendo all'assemblea organizzata a Environment park da Confetra. "Il resto è propaganda no TAV. Dobbiamo difendere dalle bufale quello che è un progetto essenziale per il Piemonte e l'Italia".

C'è infatti un monitoraggio in corso, per le infrastrutture che attraversano e scandiscono il Piemonte. Lo sta portando avanti proprio la Confederazione che raccoglie gli operatori dei trasporti e della logistica. Ma accanto a strade, autostrade, collegamenti ferroviari e legami con i porti liguri, ovviamente i riflettori sono puntati soprattutto sulla Torino-Lione.


[L'intervento di Paolo Foietta a Envipark] 

TONINELLI, TRA LIONE E ROGOREDO

"Quando Toninelli si chiedeva che cosa ci interessava andare a Lione - ha aggiunto Foietta -, era come chiedersi cosa ci interessa oggi andare a Rogoredo. Se dobbiamo andare a Roma, è inevitabile". "Ora, con l'avvento di Draghi, si sono finalmente rilanciate alcune questioni. Il 15 dicembre avremo la riunione della commissione Italia-Francia e dovremo trattare non solo il buco nella montagna, ma anche tutto il resto degli accessi e l'intero collegamento tra Torino e Lione".

Dunque, il 15 dicembre si arriverà a definire le tratte nazionali della Torino-Lione. "Parliamo del potenziamento della linea storica da Bussoleno ad Avigliana, per adeguarla al traffico moderno. Ma anche un'opera essenziale tra Avigliana e lo scalo di Orbassano con un tunnel che vale circa 1,7 miliardi e con in cronoprogramma che impegna l'Italia a realizzarla in contemporanea con la messa in esercizio della Tav, quindi 2030-2031".

E la Commissaria Radicova ha vincolato il finanziamento al 50% all'atto di impegno dell'Italia su tutti questi aspetti. "Un passo avanti, che apre a scenari ancora più importanti - conclude Foietta -. Perché servono tutta una serie di interventi indispensabili, come la riqualificazione dello scalo di Orbassano, ma anche il recupero di aree dismesse e non solo".

Intanto, proprio oggi ha aperto sul versante francese il nuovo cantiere di La Praz, nel Comune di Saint André in Maurienne, per lo scavo del tunnel di base della linea ferroviaria Torino-Lione. È il secondo cantiere in Francia dedicato ai lavori definitivi della galleria in cui passeranno i treni. Questa mattina il raggruppamento di imprese che si è aggiudicato lo scavo dei 23 chilometri del doppio tubo tra Saint-Martin-la-Porte e Modane, si è installato sul cantiere impegnandosi formalmente a rispettare il protocollo Mission S (Missione sicurezza) che rafforza e sistematizza il presidio della sicurezza sul lavoro nei cantieri dell’opera, vincolando i diversi attori a garantire la tutela dei lavoratori  attraverso tutti gli strumenti e le tecnologie a disposizione. 

Ad oggi tra Italia e Francia sono attivi dieci cantieri tra lavori in sotterraneo e opere all’aperto, che impegnano oltre 1000 lavoratori.

L'EXPORT COME LOCOMOTIVA, LA FRANCIA COME PARTNER

E pure i dati economici confermano l'importanza dei rapporti con i vicini transalpini. Quei dati che dicono che l'export è stato "il vero driver della ripresa - dice Roberto Zucchetti, docente alla Bocconi di Economia dei Trasporti e infrastrutture - andando anche al di sopra dei livelli pre crisi da Covid. Si sono guadagnate fette di mercato. Mentre si fa fatica a riassorbire le perdite nell'import, soprattutto di materie prime".

Francia e Germania sono i partner più importanti per il Piemonte. "La Francia in particolar modo, più che la Germania - dice Zucchetti - e questo va tradotto in relazioni, partnership e capacità di collegamento, sia politico che economico. E in questo la Torino-Lione è un asse fondamentale di questo rapporto. Come lo è stato il Frejus nel Risorgimento".


[Un momento dell'incontro organizzato da Confetra]

GARIGLIO: "È DIFFICILE SPENDERE IN INFRASTRUTTURE"

"Spendere soldi in infrastrutture in Italia è difficilissimo - sottolinea Davide Gariglio, membro della Commissione trasporti della Camera -. C'è una sfida per l'intero sistema Paese e siamo pronti a qualunque intervento normativo per semplificare, ma serve l'impegno di tutti. Anche a livello di organizzazione. Servono non solo risorse, ma anche professionalità".

"UN SETTORE CON UN PROFONDO MALESSERE"

Quanto alla logistica, però c'è un problema che va oltre i collegamenti. E che si collega con forza all'attualità. "Bisogna combattere l'insoddisfazione di fondo del settore: da chi lavora nei magazzini, ai turni e agli orari disumani degli autisti - e Zucchetti affonda il colpo - la dimostrazione arriva da Trieste: la protesta dei portuali sul green pass non è solo legata a Covid e vaccinazioni, ma è il sintomo di un malessere ben più profondo, che coglie queste occasioni per manifestarsi".

Massimiliano Sciullo

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