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Politica | 13 gennaio 2022, 10:33

Sì al Consiglio Comunale online per la neomamma o incinta, Torino capofila in Italia

La proposta è bipartisan: chi è positivo al Covid già può partecipare via web ai lavori istituzionali

riunione all'interno del municipio di Torino

Riunione in sala dell'Orologio, in Comune

Dopo le registrazioni dei figli nati da coppie omosessuali, Torino vuole fare da capofila nel campo dei diritti della maternità. La proposta è semplice, ma sinora nessun Comune l'ha attuata: consentire alla donne che allattano, o sono incinta, di partecipare ai Consigli Comunali e alle Commissione Consiliari in streaming. A lanciarla la consigliera del Pd Lorenza Patriarca, chiedendo in sostanza di "estendere le misure già previste per l'emergenza Covid a questa categoria particolare di persone, per proteggere così il piccolo". 

Chi è positivo può seguire in streaming 

L'attuale regolamento di Palazzo Civico prevede infatti che chi risulta positivo possa seguire ed intervenire ai lavori dell'aula online, come accadeva durante il periodo più acuto della pandemia. La richiesta avanzata alla commissione Pari Opportunità è di estendere questo diritto alle future o neomamme. 

Si dà tutti i partiti 

Un'idea sostenuta a maggioranza dai partiti. "Condividiamo la proposta - hanno detto le consigliere comunali di Fratelli d'Italia e della civica Lo Russo sindaco, rispettivamente Paola Ambrogio e Elena Apollonio - di adeguare questo dispositivo. È un tema che impatta molto sulle donne". Parole simili dall'esponente della Lega Giuseppe Catizone, che l'ha definito un "provvedimento di giustizia e democrazia: spero che questo esperimento diventi esempio a livello nazionale". 

Due neomamme in Sala Rossa 

In Sala Rossa la capogruppo di Sinistra Ecologista Alice Ravinale è diventata mamma di Diana a metà ottobre, mentre la consigliera del Pd Ludovica Cioria ha annunciato nelle scorse settimane di essere incinta. "Ringrazio tutti - ha detto quest'ultima - per la vicinanza: un tempo chi partoriva sospendeva l'attività istituzionale: noi pensiamo non sia giusto perché siamo state elette coi voti dei cittadini". "Consentire alle donne in maternità di seguire online non significa non partecipare ai lavori: questa proposta risponde alle linee guida dell'Oms. La Presidente del Consiglio Grippo si è detta interessata e sta verificando se sia possibile", ha concluso Cioria. 

Cinzia Gatti

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