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Attualità | 25 gennaio 2022, 07:15

Il Gruppo Abele in aiuto dei senzatetto: allestita una tensostruttura riscaldata in via Leoncavallo

Negli stessi spazi della casa di Ospitalità, che offre un rifugio dal freddo a chi è senza una casa

tensostruttura gruppo abele

Il Gruppo Abele si attiva per i senzatetto: allestita una tensostruttura riscaldata in via Leoncavallo

Sono iniziate le settimane più fredde dell’anno e per le donne e gli uomini senza fissa dimora è il periodo in assoluto più duro, che mette a repentaglio sicurezze e la loro stessa vita. Da oltre 55 anni, grazie al lavoro delle operatrici e degli operatori della Casa di Ospitalità e del Drop in, il Gruppo Abele opera a sostegno di chi non ha una casa, provando da sempre a focalizzare l’attenzione proprio sulla necessità di uscire dalla retorica dell’emergenza e del gelo come fenomeno atmosferico sempre nuovo inatteso.

La Casa di Ospitalità, garantendo (tutti i giorni per tutto il giorno) un posto letto e un luogo sicuro dove poter conservare i propri bagagli a decine di donne provenienti da ogni parte del mondo; il Drop in, distribuendo, ogni lunedì mattina, colazione e beni di prima necessità alle persone senza fissa dimora e dando loro la possibilità di una doccia.

"Quest’anno, facciamo anche qualcosa in più. Con il contributo economico della Fondazione Lavazza, abbiamo allestito ed è stata oggi per la prima volta aperta una tensostruttura riscaldata nel cortile dei nostri spazi in via Leoncavallo, gli stessi dove opera il Drop in", informa il Gruppo Abele con una nota. "In questo modo creando una zona di comfort e garantendo, anche in caso di pioggia e neve, uno spazio coperto dove potersi intrattenere o consumare la colazione. Inoltre, stiamo distribuendo kit essenziali composti di vestiario (intimo, felpe con cappuccio, maglie tecniche, scarpe), zaino e sacco a pelo per chi trascorre le notti in strada".

Il Gruppo Abele ha inoltre lanciato “Qui il riscaldamento non funziona”, una campagna di raccolta fondi per sostenere proprio il lavoro delle attività che, ogni giorno, sono impegnate per salvaguardare i diritti di base di donne e uomini rimasti senza casa per stravolgimenti emotivi personali o per burrasche finanziarie. "Perché il freddo parla una lingua uguale per tutti, una lingua spietata di sofferenza e rischio per chi lo vive senza una rete di protezione", conclude la nota del Gruppo Abele.

comunicato stampa

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