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Economia e lavoro | 27 gennaio 2022, 12:00

Fonti rinnovabili: operativo a Torino Nord il primo sistema di accumulo elettrico di Iren

La batteria consente di fornire servizi di sostegno alla stabilità della rete elettrica di trasmissione nazionale, tra cui la regolazione di frequenza e l’innovativo servizio “Fast Reserve”

Fonti rinnovabili: operativo a Torino Nord il primo sistema di accumulo elettrico di Iren

È entrato in esercizio all’interno della centrale termoelettrica di Torino Nord il primo sistema di accumulo elettrico del Gruppo Iren. Questo sistema di batteria, che può erogare o assorbire potenza elettrica fino a 7 MW e immagazzinare energia fino a 6,7 MWh, rappresenta un importante strumento a supporto dello sviluppo delle fonti rinnovabili per la transizione energeticai: la batteria consente infatti di fornire servizi di sostegno alla stabilità della rete elettrica di trasmissione nazionale, tra cui la regolazione di frequenza e l’innovativo servizio “Fast Reserve”.

L’installazione della batteria rende inoltre l’impianto di Torino Nord ancora più flessibile, ossia capace di sopperire alla naturale intermittenza delle fonti rinnovabili grazie al controllo dei transitori di frequenza di rete. In uno scenario che punta alla decarbonizzazione del parco impianti di generazione, le batterie assumono quindi un ruolo fondamentale per il graduale passaggio a un sistema elettrico a zero emissioni perché garantiscono flessibilità alla rete elettrica.

E' il primo intervento operativo a seguito dell’assegnazione a Iren da parte di Terna, nel dicembre 2020, del 30% della capacità del nord Italia di Fast Reserve, a seguito di una procedura ad asta molto competitiva.

Il piano industriale di Iren, che ha posto la transizione energetica e gli investimenti sostenibili tra i propri obiettivi strategici, prevede l’installazione di 300 MW di accumuli elettrici entro il 2030.

Le prossime due batterie, che entreranno in esercizio alla fine del prossimo anno, saranno installate presso le centrali di Turbigo e Moncalieri per complessivi ulteriori 28 MW e capaci di immagazzinare energia fino a 20 MWh.

Altri sistemi di accumuli elettrici sono in fase di studio e vedranno la luce nei prossimi anni coerentemente con la visione del piano industriale e le opportunità nascenti sul mercato elettrico. 

 

comunicato stampa

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