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Economia e lavoro | 07 giugno 2022, 10:07

Bruno Mecca Cici eletto presidente di Coldiretti Torino

Leinicese, allevatore di bovini di razza Piemontese

Bruno Mecca Cici

Bruno Mecca Cici eletto presidente di Coldiretti Torino

«In un momento di crisi globale anche il settore agricolo è sotto attacco e dobbiamo difenderlo. La pandemia prima e ora cento giorni di guerra nel cuore dell’Europa stanno condizionando anche l’agricoltura italiana. In agenda ho calendarizzato incontri zonali con gli agricoltori di tutte le zone del torinese. Occorre stare vicino ai soci. Condividere i loro problemi. Maturare insieme proposte in difesa del settore». Queste le parole di Bruno Mecca Cici, appena eletto presidente di Coldiretti Torino. La nomina è arrivata lunedì sera, 6 giugno scorso, durante l’assemblea elettiva, riunita in Sala Londra, al  Centro Congressi Lingotto, a Torino. Il mandato dura cinque anni. Il neo presidente succede a Sergio Barone

Bruno Mecca Cici, diplomato, 37 anni. Sposato con Laura, una figlia, Giulia, di 8 anni. Conduce a Leinì un’azienda agricola familiare a indirizzo produttivo cerealicolo-zootecnico. In stalla 180 capi della pregiata razza bovina Piemontese, linea vacca-vitello. Le vacche sono in stabulazione libera, i vitelli all’ingrasso, in posta fissa. Tra le produzioni aziendali i vitelli svezzati, i mangiarin e i vitelloni ingrassati.

   «Sono allevatore di Piemontese e conosco bene cosa significa lavorare ogni giorno per contrastare l’inarrestabile aumento delle materie  prime senza mai riuscire a recuperare interamente i costi con i ricavi che portiamo a casa con le nostre produzioni – ha aggiunto Mecca Cici -. La prima strada che Coldiretti percorre per contrastare le speculazioni è quella dei contratti di filiera. Abbiamo stretto alleanza con alcuni gruppi industriali e realtà della Gdo. L’obiettivo per noi è semplice: produrre cibo di qualità per i consumatori e recuperare reddito per gli agricoltori, cambiando la suddivisione dei ricavi lungo le filiere, dal campo alla tavola.  Quanto sia fondamentale produrre cibo lo abbiamo percepito chiaramente ora che, in Europa, è arrivata la guerra. Su richiesta Coldiretti per rispondere al caro materie prime in Italia sono stati sbloccati 200mila ettari di terreni che erano a riposo. Solo in Piemonte sono oltre 17mila ettari che tornano a produrre».

   «Sin dai prossimi giorni avvierò incontri in tutta la provincia - ha proseguito Mecca Cici - per incontrare le realtà territoriali e prendere conoscenza dei problemi territoriali esistenti da affrontare. Ci sono zone che segnalano difficoltà nel reperire lavoratori extracomunitari stagionali. L’emergenza cinghiali è problema di tutti. Tanti giovani agricoltori segnalano difficoltà nell’insediarsi. Molti settori sono alle prese con inutili pratiche burocratiche ridondanti che vanno ridimensionate». 

   «Torino si conferma capitale dei mercati contadini – ha detto Bruno Mecca Cici - . Sotto la Mole in questi anni è cresciuta e si è consolidata la rete di Campagna Amica, con centinaia di aziende agricole che, con la vendita diretta, portano sulla tavola dei consumatori prodotti agricoli e trasformati, a chilometro zero, di qualità e di stagione, con costi per i cittadini consumatori che rappresentano un giusto compromesso tra qualità e prezzo».

   Bruno Mecca Cici ha proseguito così il suo primo intervento in assemblea al Lingotto: «Sui progetti di nuove infrastrutture siamo impegnati a dire stop al consumo di nuovo suolo fertile. Coldiretti non è contro la modernità. Chiediamo che per le opere indispensabili si proceda non consumando suolo fertile». In chiusura ha detto: «Il presidente Fabrizio Galliati prima e Sergio Barone poi, in questi anni, sono stati guide fondamentali per noi di Coldiretti Torino. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: l’unità dei soci. E’ il valore aggiunto da cui intendo avviare il mio mandato».

Per il futuro il neo presidente ha anticipato: «Intendo avvalermi della collaborazione di tutti i componenti il Consiglio direttivo di Coldiretti Torino e dei membri la Giunta. Terremo la barra ferma su un obiettivo: valorizzare le produzioni agricole per portare agli imprenditori agricoli un giusto reddito. Obiettivo che perseguirò lavorando in stretta sinergia con tutti i movimenti: giovani, donne e pensionati».

   Bruno Mecca Cici vanta una lunga appartenenza al mondo Coldiretti. Dal 2009 al 2018 delegato provinciale giovani impresa. Dal 2015 a oggi consigliere del Cap, Consorzio agrario provinciale nord ovest. Dal 2012 al 2021 consigliere Inipa Nord Ovest. Dal 2021 è presidente di Agrimercato Torino.

   L’assemblea ha eletto il consiglio direttivo, guidato dal presidente Bruno Mecca Cici, composto da: Sergio Barone presidente uscente, della Zona Coldiretti di Bussoleno; Giovanni Benedicenti della Zona di Chieri; Sabina Bertola della Zona Coldiretti Torino; Marta Bianco della Zona di Ciriè; Mauro Bollero della Zona Coldiretti di Rivarolo; Igor Alessandro Bonino della Zona di Pinerolo; Federico Cairola della Zona di Rivoli; Ornella Cravero della Zona Coldiretti di Chivasso; Valentina Cresto della Zona Coldiretti di Cuorgnè; Mario Cumino della Zona Coldiretti di Rivoli; Silvio Ferrarese della Zona Coldiretti di Ivrea, Giuseppe Grande della Zona Coldiretti di Pinerolo; Franco Martini della Zona di Chivasso; Tiziana Merlo della Zona Coldiretti di Rivarolo; Roberto Moncalvo della Zona Coldiretti di Chivasso; Giovanni Mosso della Zona di Carmagnola; Claudio Mullineris Zona Coldiretti di Pinerolo; Fabio Novo della Zona Coldiretti di Carmagnola, Domenico Pistono della Zona Coldiretti di Caluso; Maurizio Rossa della Zona Coldiretti di Pinerolo; Alberto Rosso Zona Coldiretti di Chieri e Claudio Sandri della Zona Coldiretti di Carmagnola.

comunicato stampa

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