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Economia e lavoro | 16 giugno 2022, 06:00

Frena davanti ai pedoni e svolta agli incroci, Teoresi porta la sua city car a guida autonoma da Torino a Milano [FOTO e VIDEO]

Sviluppate nell'ambito della collaborazione con Torino City Lab, le sperimentazioni di smart car saranno protagoniste anche delle attività nel primo Centro Pnrr per la mobilità sostenibile

city car a guida autonoma

La city car a guida autonoma studiata a Torino da Teoresi

Sulla scena da 35 anni, ma da poco poi di 48 ore nel nuovo Centro Nazionale per la Mobilità sostenibile, promosso dal Politecnico di Milano (ma con una forte presenza del Poli di Torino) e primo tra i Centri nazionali previsti dal PNRR.

Si accendo così i riflettori su Teoresi, azienda fondata nel 1987 come società di consulenza informatica e che oggi, nella sua sede di via Perugia, porta avanti lo "sviluppo del cervello dell'auto", ovvero il software che di questi tempi conduce verso i traguardi di smart mobility e in particolare della guida autonoma.

Il 2021 ha portato un fatturato da 60 milioni di euro, in crescita di quasi il 17%. Il Gruppo è formato da quattro aziende con presenze anche in Usa, Germania e Svizzera. Età media sui 32 e 15 sedi operative in tutto, si occupa anche di salute e tecnologie applicate alla cura. Ma la guida autonoma è la tendenza che si sta consolidando in questo periodo. "È un grande onore per noi partecipare alla possibilità di disegnare la nuova mobilità in Italia", spiegano da Teoresi.

Nell'avventura del centro di ricerca milanese Teoresi sarà chiamata a dare il proprio contributo per la mobilità aerea, ma anche per i veicoli stradali sostenibili. Già dallo scorso mese di marzo, però, Teoresi ha iniziato a collaborare con Torino City Lab per la sperimentazione su auto connesse e strade intelligenti sempre nell'ambito della guida autonoma. Ed è proprio in questo ambito che vede la luce il prototipo di city car che Teoresi sta sviluppando.

L'auto sarà in grado di localizzarsi nello spazio, uno spazio percepito come contesto ampio e pianificando un percorso sulla base delle informazioni a disposizione.

Tra i dispositivi che Teoresi sta sviluppando, anche lo strumento che analizzando battito degli occhi, sbadigli e movimenti della testa cercano di identificare i colpi di sonno, ma anche unendo la misurazione del veicolo e delle sue reazioni, fino al bracciale che misura il battito cardiaco (utilizzabile per guidatori professionali, per esempio). "Ma se la guida autonoma vuole oggi dedicarsi alla capacità di assistere la conduzione dell'auto, in un futuro vuole essere cooperativa, consentendo al guidatore di distogliere lo sguardo dai comandi, usufruendo di tutti gli altri servizi", dice Fabio Gadda, Strategic Marketing e Business Intelligence expert di Teoresi Group.

E sul fronte delle batterie, tra efficienza e gestione dopo l'uso, Teoresi sta lavorando per prolungare al massimo la vita della batteria. Ma studia anche cosa è possibile fare quando la sua vita è arrivata a esaurimento (riutilizzandola per altri fini o riciclando e i materiali).

Massimiliano Sciullo

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