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Economia e lavoro | 15 agosto 2022, 15:00

Cremazione salma residente

Ormai è indubbio che sono sempre di più le persone che scelgono la cremazione rispetto al passato, dove solamente una minima parte della popolazione era interessata a questo servizio.

Cremazione salma residente

Ormai è indubbio che sono sempre di più le persone che scelgono la cremazione rispetto al passato, dove solamente una minima parte della popolazione era interessata a questo servizio. Possiamo farci suggerire come riuscire a effettuare una cremazione salma residente dall’agenzia di pompe funebri, scegliendo espressamente questo servizio perché il defunto ha lasciato, nel testamento, questa richiesta.

Che tema cremazione è un tema piuttosto interessante, perché è possibile eseguire una cremazione se ci sono determinate caratteristiche e determinati presupposti: se il defunto ha lasciato scritto che vuole essere cremato, oppure se la maggioranza dei parenti ha deciso per questa pratica.

Si tratta, sostanzialmente, di andare a cremare, ovvero a bruciare all’interno di un forno cinerario, la salma che viene trasformata in genere e viene messa all’interno di apposite urne cinerarie che possono essere acquistate presso l’agenzia di pompe funebri, scegliendo in base ai nostri gusti.

Una delle caratteristiche più importanti di una società che si occupa di cremazioni, è quella di poter cremare la salma in tempi brevi, riuscendo a restituire l’urna cineraria con le ceneri entro pochissimo tempo alla famiglia. Le alternative alla cremazione le conosciamo tutti quanti: la tumulazione e l’inumazione. Alcune persone richiedono la dispersione delle ceneri ma sono cose che devono essere approfondite perché c’è tutta la regolamentazione in merito che deve essere rispettata, anche tutto un iter burocratico che può essere seguito grazie ad un impresario di pompe funebri che si incarica di guidarci in ogni singolo aspetto di un funerale.

Per quanto riguarda i costi della cremazione

Anche l’aspetto economico è importante, perché chiaramente le persone che decidono di cremare un defunto devono avere chiaro la cifra che andranno a spendere, che è diverso a seconda delle zone d’Italia e della ditta che scegliamo per svolgere la cremazione. Potrebbero esserci dei costi diversi da sostenere per un residente o per un non residente, e anche questa è un’informazione che possiamo richiedere in anticipo a seconda di qual è la nostra situazione particolare. Per quanto riguarda la collocazione delle ceneri, dopo la cremazione, è possibile metterle all’interno di un’urna cineraria per poi inserire in un piccolo loculo apposito al cimitero della città, che di solito ha una sezione apposta per le ceneri.

Un’altra ipotesi è quella di tenere l’urna cineraria in casa, ma in questo caso bisogna avere la responsabilità di farlo perché a volte possono essere inviati dei controlli per verificare che le ceneri si trovino ancora all’interno dell’abitazione dove è stato segnalato che siano. Molte persone invece decidono di fare disperdere le ceneri, si può fare in alcuni modi, anche se bisogna chiedere un’autorizzazione all’ufficiale di stato civile del Comune, il Comune si intende il Comune dove è avvenuto il decesso.

La dispersione può essere fatta sia all’interno del cimitero, in una zona apposita anche in questo caso, sia in alcuni spazi che sono stati assegnati dal Comune di riferimento a questo tipo di destinazione.

Siccome regolamenti possono essere molto diversi a seconda dei comuni di appartenenza, è importante che se vogliamo una cremazione di una salma del residente, dobbiamo rispettarli.

Richy Garino

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