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Economia e lavoro | 05 ottobre 2022, 09:31

Mirafiori, nuova protesta contro i carichi di lavoro: due ore di sciopero per ogni turno

L'iniziativa è stata proclamata dalla Fiom-Cgil. Lazzi: "L'età media è troppo alta: servono nuove assunzioni per produrre auto di qualità, avere una buona produttività e dare un futuro allo stesso stabilimento"

protesta a Mirafiori

Nuova forma di protesta e di sciopero proclamata a Mirafiori

Due ore di sciopero e uscita anticipata da ogni turno. E' questa la nuova manifestazione di protesta indetta dalle rsa di Fiom Cgil nella Carrozzeria di Mirafiori per la giornata di oggi. 

Nel mirino, come già segnalato in passato con volantinaggi e altre iniziative di protesta, i carichi di lavoro lamentati dagli operai in linea di produzione. Una situazione denunciata "in tutti i reparti della Carrozzeria, dovuti alla continua riduzione degli organici e alla mancanza di assunzioni".

Ma la protesta è orientata anche contro "la disorganizzazione del ciclo produttivo e dell'approvvigionamento" e "le mancate risposte dell'azienda riguardanti le problematiche dei lavoratori".

Poche settimane fa, proprio in occasione della visita allo storico stabilimento Fiat dell'attuale ad di Stellantis, Carlos Tavares, si era registrato un buon volume produttivo dovuto soprattutto alla 500 Bev, con potenziale di ulteriore crescita. Da parte sindacale, però, si lamenta una continua fuoriuscita (incentivata) di lavoratori, con un mancato turn over di nuove assunzioni che fa lievitare l'età media di chi ancora si trova in catena di montaggio. "L'obiettivo è di ottenere risultati concreti - dice Edi Lazzi, segretario generale di Fiom Cgil Torino -: in più occasioni abbiamo detto che per rilanciare Mirafiori servono assunzioni di giovani. L'età media è troppo alta: servono nuove assunzioni per produrre auto di qualità, avere una buona produttività e dare un futuro allo stesso stabilimento".

"Gli addetti alla linea di montaggio non riesco no a stare al passo della catena anche per l'età avanzata - aggiunge Gianni Mannori, responsabile Fiom per la Carrozzeria - siamo lieti che le produzioni di 500 elettriche aumentino, ma a farne le spese non possono essere i lavoratori".

Massimiliano Sciullo

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