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Attualità | 28 novembre 2022, 14:42

Nuova Ztl Torino, presentato ricorso al Consiglio di Stato: stop alle 51 telecamere per monitorare il traffico

Nei piani dell'amministrazione Appendino gli occhi elettronici avrebbero dovuti essere messi ai varchi in uscita

telecamere

Nuova Ztl Torino, ricorso al Consiglio di Stato: stop alle 51 telecamere

Nei sogni dell'amministrazione Appendino sarebbero dovute servire per monitorare i flussi di traffico ed elaborare poi la nuova Ztl. A distanza però di due anni, le 51 telecamere che 5T doveva usare restano solo un annuncio. A spiegarlo l'assessore alla Mobilità Chiara Foglietta, rispondendo ad un'interpellanza della consigliera del M5S Tea Castiglione

"Torino Centro Aperto" 

Gli occhi elettronici avrebbero dovuti essere impiegati nel capoluogo piemontese per garantire maggiore sicurezza, ma soprattutto per analizzare lo spostamento dei veicoli soprattutto nell'area centrale. L'ex amministrazione pentastellata aveva annunciato la nascita di "Torino Centro Aperto", che prevedeva anche le telecamere in uscita e quindi il pagamento in base al tempo di sosta e/o al semplice transito. 

Dopo il Tar, ricorso anche al Consiglio di Stato 

5T aveva quindi indetto la gara per l'acquisto e l'installazione degli occhi elettronici, ma dopo l'aggiudicazione a novembre 2021 la seconda classificata ha impugnato il risultato al TAR. Quest'ultimo ha dato ragione alla partecipata del Comune, ma il 29 settembre 2022 l'azienda seconda classificata ha presentato un nuovo ricorso al Consiglio di Stato.

"Pertanto al momento 5T - ha spiegato in aula Foglietta - considerato il contenzioso in corso, non può procedere alla stipula del contratto di fornitura delle 51 telecamere con il fornitore primo classificato sino al pronunciamento del T.A.R. e del Consiglio di Stato".

"Il fine - ha aggiunto Foglietta - è evitare costi imprevisti dovuti a eventuali richieste danni da parte delle parti in causa".

Ma l'amministrazione conferma di voler "andare avanti con la creazione di una nuova ZTL ambientale con verifica automatizzata degli accessi all’area definita", che avrà un'estensione di circa 70 km quadrati. A questo si affianca anche la volontà di creare delle nuove aree pedonalizzate.

Cinzia Gatti

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