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Politica | 29 novembre 2022, 19:42

Sanità nelle carceri, il Consiglio regionale costituirà un gruppo di lavoro

L'Ordine del giorno condiviso e approvato all’unanimità dall’Aula di Palazzo Lascaris

Sanità nelle carceri, il Consiglio regionale costituirà un gruppo di lavoro

Il Consiglio regionale costituirà un gruppo di lavoro, all’interno della commissione Sanità, con l’obiettivo di acquisire notizie, informazioni e documenti relativi alla gestione del sistema sanitario all’interno delle carceri piemontesi.
È il risultato dell’articolato dibattito odierno sulle relazioni del Difensore Civico e dei garanti, concluso con l’approvazione unanime di un ordine del giorno condiviso, proposto dai consiglieri Sara Zambaia (Lega) e Domenico Rossi (Pd).
“Salutiamo con favore questo esito - ha spiegato Zambaia - la prima richiesta di un’indagine conoscitiva sarebbe stata ridondante e avrebbe ‘scavalcato’ il ruolo della Commissione, che sta già appronfondendo il tema, e del Garante dei Detenuti”.

“Gli uomini e le donne della nostra Polizia Penitenziaria - aggiungono ancora Sara Zambaia e il capogruppo Alberto Preioni - devono affrontare questo scenario con un organico inadeguato e senza i mezzi e gli strumenti necessari. Proprio in queste ore, alcune delle sigle sindacali piemontesi della Polizia Penitenziaria hanno annunciato lo stato di agitazione contro il moltiplicarsi delle aggressioni, con 35 episodi e 61 agenti feriti solo nel carcere di Torino e per chiedere un aumento degli agenti in servizio. Un intervento necessario che deve andare di pari passo con una revisione del nostro sistema giudiziario, che troppo spesso apre le porte di una cella a degli innocenti mentre tiene in libertà dei colpevoli, e che non può trascurare gli effetti deleteri che una immigrazione incontrollata ha avuto sul sovraffollamento dei nostri istituti. Dagli ultimi dati disponibili, infatti, risulta che un detenuto su tre è straniero, con una popolazione di oltre 17mila reclusi in Italia, con punte di oltre il 50% in certe realtà. Soggetti che dovrebbero scontare le loro pene nei propri Paesi di origine e che invece dobbiamo ospitare a spese nostre a causa delle politiche di buonismo e di miope accoglienza portate avanti per anni dal centrosinistra”.
Soddisfatto anche Rossi: “Abbiamo raggiunto un buon compromesso e l’impegno a produrre una relazione finale, che andrà discussa e votata dall’Aula, è sicuramente un elemento importante per affrontare la situazione in maniera trasparente”.
Il documento prevede, infatti, che la commissione concluda l’approfondimento del gruppo di lavoro entro il 31 agosto 2023 con un’apposita relazione da discutere in Consiglio e presenti entro il 30 novembre una prima analisi dei risultati dell’attività svolta.
Durante il dibattito sono intervenuti i consiglieri Alberto Preioni (Lega), Alberto AvettaMonica Canalis e Diego Sarno (Pd), Sarah Disabato (M5s), Paolo Ruzzola e Mauro Fava (Fi), Silvana Accossato (Luv), Silvio Magliano (Moderati), Giorgio Bertola (Europa Verde), Francesca Frediani (M4o).

comunicato stampa

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