/ Eventi

Eventi | 15 settembre 2023, 13:50

Cambiare le prospettive della disabilità attraverso la cultura: al via il Disability Film Festival

La seconda edizione della rassegna organizzata da Associazione Volonwrite si svolge da oggi, venerdì 15, a domenica 17 settembre presso Off Topic

carmen roccato

Prende il via il Disability Film Festival

Torna a Torino il Disability Film Festival, il festival che vuole cambiare le prospettive sulla disabilità con lo strumento più potente e inarrestabile che esista: la cultura! La seconda edizione si svolgerà dal 15 al 17 settembre presso Off Topic in Via Giorgio Pallavicino 35 ed è organizzata da Associazione Volonwrite - impegnata dal 2009 nel campo della comunicazione sociale - in collaborazione con TYC Torino Youth Centre e CSV VolTo Volontariato Torino; la rassegna ha ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Città di Torino e della Circoscrizione 7 ed è realizzata con il sostegno di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT attraverso il bando +Risorse, Eppela e AlatHa ONLUS. 

Cos'è il Disability Film Festival 

Il Disability Film Festival si presenterà come una vera e propria festa con l'obiettivo di abbattere le barriere culturali attraverso l'uso dei linguaggi espressivi: prima di tutto il cinema (verranno proiettati film dialogando con registi, registe, sceneggiatori e sceneggiatrici), ma anche i talk (verranno condivisi punti di vista sulla disabilità in ottica intersezionale con attivisti, attiviste, scrittori e scrittrici), la musica e l'arte in generale (verranno liberate tutte le forme di creatività con concerti, una mostra e diversi laboratori per bambini e bambine). Il tutto puntando sull'accessibilità: la location, infatti, è completamente priva di barriere architettoniche, mentre tutte le iniziative proposte saranno rese fruibili al pubblico grazie ad audiodescrizione, sottotitolazione e servizio di interpretariato LIS.

"La scelta di Off Topic - sottolinea il Direttore Organizzativo del DFF Marco Berton è strategica perché, oltre a ospitare quotidianamente eventi culturali di ogni genere ed essere luogo di incontro per antonomasia, permette di sviluppare al meglio uno dei capisaldi del DFF: portare la tematica della disabilità al di fuori della propria comfort zone, rappresentata dai luoghi istituzionali tradizionalmente concepiti per ospitarla, facendola dialogare con i territori e con la cittadinanza secondo una logica di contaminazione reciproca in grado di portare a un'evoluzione a 360° della società". 

Il tema della seconda edizione: la cura 

Il tema scelto per la selezione delle opere cinematografiche è quello della cura, rappresentato dall'acronimo A.L.O.H.A.: «A ispirarci - spiega la Direttrice Artistica Carmen Riccato - è stato il film “Altruisti si diventa”, titolo italiano di “The fundamentals of caring”, letteralmente “Le fondamenta della cura”: al suo interno, infatti, il celebre saluto del popolo hawaiano diventa proprio sinonimo di cura attraverso ogni singola lettera: Ask - chiedi, Listen - ascolta, Observe - osserva, Help - aiuta, Ask again - chiedi di nuovo.

Queste parole non sintetizzano solamente le qualità e le competenze ritenute essenziali in ambito assistenziale, ma corrispondono a ciò che serve a una relazione per definirsi reciproca, non superficiale e corroborata dalla fiducia. La cura, secondo questo approccio, riguarda  l'espletamento delle azioni primarie per il benessere e la salute psicofisica della persona, schiudendosi quale mezzo per comprendere ed aprire spazi di condivisione a partire dall’ascolto e dall’empatia verso chi solitamente è percepito quale soggetto passivo della relazione, mettendo in discussione ruoli stereotipati. Attraverso la nostra proposta culturale presenteremo diversi esempi di quante sfumature può avere l’arte della cura grazie a relazioni in grado di tessere trame di incontri e scontri tra umani e mondi altrimenti non condivisi».  

Il programma: i film 

Il cuore pulsante del Disability Film Festival sarà, ovviamente, il cinema. I film, selezionati dalla direzione artistica, spazieranno in modo equilibrato tra fiction e documentari intercettando alcune tra le produzioni italiane più interessanti dell'ultimo biennio; tutte le proiezioni si concluderanno con un dibattito con la partecipazione di registi, sceneggiatori e produttori. Si partirà alla grande, venerdì 15 settembre alle 21, con “Acqua e anice” (ITA 2022, 107′) di Corrado Ceron, presentato lo scorso anno durante le “Giornate degli Autori” al Festival del Cinema di Venezia e in concorso ai David di Donatello 2023: il film, con un cast d'eccezione che comprende la grande Stefania Sandrelli, Silvia D'Amico e Paolo Rossi, viene definito come un “road movie da balera” e narra la storia di un'ex stella del liscio, di una ragazza e del loro incontro, che le porterà a intraprendere un viaggio speciale alla ricerca delle memorie perdute.  

Altrettanto importante sarà anche il programma di sabato 16: assolutamente da non perdere, infatti, è l'appuntamento delle 17 con “La timidezza delle chiome” (ITA 2022, 96′) di Valentina Bertani, vincitore del premio come “Miglior Film” ai Diversity Media Awards 2023, vincitore del premio speciale “Valentina Pedicini” ai Nastri d'Argento 2023 e finalista ai David di Donatello 2023 nella categoria “Miglior documentario”; il film riprende la vita quotidiana di Benjamin e Joshua Israel, gemelli omozigoti di origine ebraica ed entrambi con disabilità intellettiva, alle prese con i propri sogni, le proprie speranze e le proprie fragilità plasmate dal loro indissolubile legame.

Come antipasto, a partire dalle 16, ci sarà invece spazio per “The Delay” (ITA 2022, 20′) di Mattia Napoli, vincitore del premio “7 Inch” riservato al miglior cortometraggio durante l'ultima edizione del Seeyousound International Music Film Festival di Torino. Il corto ci pone davanti ad un interrogativo: cosa succederebbe se, improvvisamente, i suoni iniziassero ad arrivare in ritardo rispetto alle immagini? Arturo, il protagonista interpretato da Vincenzo Nemolato, si troverà suo malgrado coinvolto in questo “bug” destinato a rivoluzionare le sue certezze. In chiusura di giornata, alle 21.30, sarà la volta di un'anteprima nazionale: si tratta di “Careseekers – In cerca di cura” (ITA 2023, 70′) di Teresa Sala e Tiziana Vaccaro, documentario in grado di approfondire con testimonianze dirette il grande – ed estremamente attuale - tema del caregiving sotto diversi punti di vista. 

Per il gran finale di domenica 17, infine, al centro dell'attenzione ci sarà lo sport. Ripercorrendo la strada già intrapresa durante la prima edizione con la partecipazione della campionessa paralimpica Martina Caironi, infatti, alle 17.30 verrà presentato il documentario “Corpo a corpo” (ITA 2021, ’73) di Maria Iovine sulla vita della paratriatleta, paracanoista e parasnowboarder Veronica Yoko Plebani. 

Il programma: i talk 

Un altro spazio fondamentale del Disability Film Festival sarà quello occupato dai talk, che si concretizzeranno in intensi incontri con grandi protagonisti e grandi protagoniste del mondo dell'attivismo, della cultura, della comunicazione e della divulgazione scientifica. Il primo, che rappresenterà l'evento di apertura ufficiale della seconda edizione del DFF, è in programma venerdì 15 alle 18.15 e vedrà la partecipazione straordinaria di due grandi penne del panorama letterario nazionale e non solo: stiamo parlando di Claudia Durastanti (scrittrice e traduttrice in cinquina al Premio Strega e vincitrice dello “Strega Off” nel 2019 con il romanzo “La straniera”) e Fabio Geda (scrittore ed educatore autore di romanzi amati come “Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani” e “Nel mare ci sono i coccodrilli”), protagonisti di un dialogo sul tema della cura attraverso la letteratura e l'arte in generale introdotto e moderato dal libraio ed educatore Tiziano Colombi. 

Gli appuntamenti proseguiranno sabato 16 alle 15 con “(Non) sono solo visioni. Dalla carta allo schermo la realtà fa il suo gioco”, in cui la Direttrice Artistica del DFF Carmen Riccato guiderà il pubblico all'interno delle rappresentazioni delle diversità e delle minoranze in tv e nelle serie televisive in compagnia di ospiti del calibro del regista, sceneggiatore e produttore Ludovico Bessegato (curatore dell'adattamento italiano della serie tv “Skam” su Netflix, nonché regista e sceneggiatore di “Prisma” su Prime Video), della scrittrice, speaker radiofonica, attivista e content creator Marina Cuollo (autrice dei libri “A Disabilandia si tromba” e “Viola”, nonché firma di Vanity Fair) e dell'autore e presentatore tv Sebastiano Pucciarelli (collaboratore di trasmissioni come “Tv talk”, “Nessun dorma” e “Quelli che...il calcio”, in onda sulle reti Rai). 

Finale “con il botto”, domenica 17, grazie agli ultimi due attesissimi incontri. Si inizierà alle 15 con “Sono solo parole? Dialogo aperto su lingua e linguaggio”, in cui lo scrittore, divulgatore scientifico, attivista e content creator Fabrizio Acanfora (autore dei volumi “In altre parole – Dizionario minimo di diversità” ed “Eccentrico – Saggio autobiografico sull'autismo”, vincitore del “Premio nazionale di divulgazione scientifica” del CNR nel 2019) e la giornalista, scrittrice, attivista e content creator Valentina Tomirotti (firma de La Repubblica, autrice del libro “Un altro (d)anno” e Presidente dell'Associazione Pepitosa in Carrozza impegnata nel turismo accessibile) creeranno un vero e proprio vocabolario in grado di superare i confini e disegnare nuovi orizzonti sulla disabilità e non solo; modererà il Direttore Organizzativo del DFF e giornalista Marco Berton.

Alle 17, infine, il DFF darà voce a due tra gli argomenti più “caldi” e delicati, per non dire “tabù”, che riguardano la disabilità: la sessualità e l'affettività. Lo farà in modo semplice, immediato e accattivante presentando, in anteprima assoluta, lo showreel “The best of Sexability” realizzato montando i migliori momenti dell'omonimo videopodcast  (disponibile su YouTube e Spotify) curato dall'urologo, andrologo, divulgatore scientifico e content creator Nicola Macchione con il supporto di Wellspect (azienda leader nel settore delle soluzioni innovative per la continenza). Oltre che con lo stesso Macchione, volto noto di Instagram con il profilo da 100mila follower @md_urologist, ne parleremo con alcuni dei protagonisti e delle protagoniste delle sue interviste: l'architetto, musicista, atleta e documentarista Luca Paiardi (bassista della band Stearica, tennista in carrozzina e co-fondatore del progetto Viaggio Italia Around the World), il designer, imprenditore e documentarista Danilo Ragona (fondatore dell'azienda Able to Enjoy, ideatore del progetto di upcycling Custom Regeneration e co-fondatore di Viaggio Italia Around the World) e ancora Valentina Tomirotti; a moderare ci sarà Sebastiano Pucciarelli. 

Il programma: le altre iniziative 

Ma non finisce qui perché, per rendere il Disability Film Festival una festa ancora più bella, grande e aperta a tutti e tutte, sono state organizzate molte altre iniziative in grado di coinvolgere una fetta sempre più ampia di cittadinanza. Tra queste, una posizione di tutto rispetto la meritano i concerti, che allieteranno l'orario della cena in cortile tra le 19.30 e le 21: ad esibirsi per primi, venerdì, saranno gli Acoustic on Air, formati dalla cantante Fiorella Coppola, dal chitarrista Paolo Tondat e dal bassista Gianluca “Cato” Senatore, volto storico della scena musicale underground torinese come componente degli Africa Unite prima e dei Bluebeaters poi; il trio combina influenze blues, soul e pop con arrangiamenti acustici.

Il livello è destinato a salire ulteriormente nella serata di sabato con il live di uno dei gruppi indie “di culto” degli ultimi anni, ovvero La Scapigliatura: il duo, composto dai fratelli Jacopo e Niccolò Bodini, unisce il cantautorato all'elettronica in un mix in grado di portarli a conquistare la Targa Tenco come “Miglior opera prima” nel 2015 grazie all'album eponimo d'esordio. Il secondo disco “Coolturale”, uscito nel 2021, contiene il featuring con Arisa “Rincontrarsi un giorno a Milano”. 

Trattando i linguaggi espressivi a 360°, inoltre, al DFF non potevano mancare momenti dedicati alle arti figurative e a quelle performative, chiamate a dare il via al festival nel pomeriggio di venerdì: alle 17, infatti, ci sarà l'inaugurazione della mostra personale di Lorenzo Filardi “Prendersi cura” promossa dall'Associazione Forme in Bilico, seguita dalla performance “Danzare la diversità” a cura di Gabriella Cerritelli e dell'Associazione Concor_danze. Una delle grandi novità di quest'anno riguarderà invece un cartellone di quattro attività dedicate ai bambini e alle bambine, in programma nei pomeriggi di sabato e di domenica nelle fasce orarie 15-17 e 17-19: si tratta, nell'ordine, del laboratorio di creazione di libri tattili “Il lupo che voleva fare il giro del mondo” (a cura dell'Associazione ConTatto), dell'attività di lettura “I miei amici libri...che esseri meravigliosi” (a cura di BombettaBook), del laboratorio artistico “Continua tu” ispirato alla mostra di Lorenzo Filardi (a cura dell'Associazione Forme in Bilico) e di un “Open lab di circo sociale” (a cura della Fondazione Uniti per Crescere Insieme). 

A chiudere in bellezza la seconda edizione del DFF ci penserà, domenica sera a partire dalle 19.30, una cena al buio organizzata in collaborazione con il gruppo “Torino al buio” di A.P.R.I. ODV Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti. In cosa consiste? In un’esperienza gastronomica unica dove gusto, olfatto, tatto e udito saranno messi alla prova senza la vista, un momento di condivisione dove ci si divertirà ad indovinare i piatti e gli ingredienti delle portate proposte. Gli ospiti e le ospiti saranno bendati e bendati all’arrivo e poi guidati e guidate al loro tavolo da cameriere e camerieri ciechi e ipovedenti, che li e le seguiranno passo dopo passo durante tutta la cena interagendo e servendo ai tavoli; il locale, inoltre, verrà oscurato rivelando moltissime sorprese.  

Le modalità di partecipazione 

L'ingresso al Disability Film Festival sarà libero e gratuito durante tutta la durata della manifestazione ad eccezione della cena al buio, che sarà a pagamento: all'ingresso sarà presente un banchetto di Volonwrite dove, chi vorrà, potrà lasciare una donazione ad offerta libera per sostenere – anche attraverso l'acquisto di merchandising - i progetti portati avanti dall'associazione tra cui lo stesso DFF. Tutti gli eventi si possono prenotare anticipatamente attraverso i link presenti all'indirizzo https://www.volonwrite.org/dff-2023-il-programma/. Grazie alla partnership attivata con AlatHA ONLUS, infine, le persone disabili che vorranno partecipare al DFF potranno usufruire di un servizio di trasporto gratuito su pulmini attrezzati senza la necessità di utilizzare i buoni taxi.

Le modalità di prenotazione – che è obbligatoria – sono disponibili al link https://www.volonwrite.org/vieni-al-disability-film-festival-con-il-servizio-di-trasporto-gratuito/.

Files:
 Programma Disability Film Festival 2023 (315 kB)

redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

WhatsApp Segui il canale di TorinOggi.it su WhatsApp ISCRIVITI

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium