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Politica | 25 settembre 2023, 15:43

Pnrr, l'affondo del PD a Governo e Regione: “Puniti i comuni piemontesi virtuosi e Cirio tace”

Lo stato maggiore regionale del partito attacca a più livelli il centrodestra sulla rinegoziazione dei fondi: “Il Piemonte è tra le regioni più colpite e perderà 2 miliardi di euro”

Pnrr, l'affondo del PD a Governo e Regione: “Puniti i comuni piemontesi virtuosi e Cirio tace”

È un attacco diretto a tutto il centrodestra, nazionale e regionale, quello offerto dallo stato maggiore del Partito Democratico piemontese sulla rinegoziazione dei fondi del Pnrr presentata dal ministro per gli Affari Europei Raffaele Fitto. L'accusa principale riguarda la mano particolarmente pesante utilizzata sul Piemonte e “l'assordante” silenzio del governatore Alberto Cirio sull'argomento.

I tagli sul Piemonte

Le rivendicazioni portate avanti dal PD regionale sono contenute in un dettagliato dossier in cui vengono analizzati punto per punto tutti i tagli fatti dal Governo sul Piemonte, con circa 2 miliardi di progetti definanziati (su un totale di 16 a livello nazionale, ndr) su tematiche come rigenerazione urbana, efficientamento energetico e dissesto idrogeologico: “Il Piemonte - sottolinea il vicepresidente del Consiglio Regionale Daniele Valle – è una delle regioni più penalizzate: a essere punito non è chi ha accumulato ritardi come le strutture ministeriali, bensì i nostri comuni, che al contrario si sono dimostrati tra i più virtuosi di tutti; si è deciso di colpire in modo casuale anziché adottare criteri più intuitivi. La proposta di utilizzare altri fondi europei, inoltre, rischia di lasciare scoperte altre progettualità”.

Le ricadute su Torino e sulle province

Secondo il report già citato, la ricaduta interesserebbe sia la Città Metropolitana di Torino, con 40 milioni di euro in meno a disposizione per la manutenzione straordinaria delle biblioteche (tra “Carluccio”, “Calvino”, “Ginzburg” e “Pavese”), dei centri giovani e delle case del quartiere e 6 in meno per quella dei mercati (tra cui “Madama Cristina”, “Brunelleschi”, “Sebastopoli” e “Baltimora”), che tutte le altre province. Tra queste ultime, le più penalizzate sono Biella e Alessandria, rispettivamente al 2° e al 3° posto della classifica nazionale dietro a Pistoia: “Solitamente - conclude Valle – Cirio è molto loquace, per cui auspichiamo che la regione si faccia sentire con forza”.

Siamo in uno stato di indeterminatezza - rincara la dose il vice capogruppo Domenico Ravetti – amplificata dal silenzio della Giunta e del presidente”.

Allarme sanità

Il PD, infine, lancia anche l'allarme sulla sanità: “Dobbiamo monitorare - afferma il segretario regionale Domenico Rossi – quello che accadrà nelle prossime settimane, anche se per il momento non c'è nulla di ufficiale non possiamo escludere tagli alla missione 6. Se si continua in questo modo, il Pnrr sarà un'occasione persa: va bene indebitarsi per investire, ma queste risorse non vanno in alcun modo sprecate”.

Preioni e Bongioanni: "Critiche infondate"

Tutte le opere previste dal Pnrr in Piemonte saranno finanziate. Nessuna è a rischio, quelle del Pd sono solo sciocchezze”. Lo dichiarano i capigruppo in Consiglio regionale Alberto Preioni (Lega), Paolo Ruzzola (Forza Italia) e Paolo Bongioanni (Fratelli d’Italia), in risposta agli allarmi senza fondamento lanciati oggi dal Partito democratico.

Il Pd non smette mai di procurare allarmi inutili e falsità da mediocre campagna elettorale, anche rispetto a interventi che sono confermati a tutti i livelli, compresi i sindaci del loro stesso partito i cui Comuni beneficiano dei finanziamenti”, spiegano i Capigruppo.

Il Parlamento – ricordano Preioni, Ruzzola e Bongioanni - ha infatti approvato, già nel luglio scorso, l’integrazione tra i fondi Pnrr e le risorse messe a disposizione dalla programmazione dei Fondi strutturali e del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027. Le somme del Pnrr vanno infatti spese secondo i tempi precisi stabiliti dall’Europa, quindi entro il 2026: con tale meccanismo il governo, in caso di ritardi nell’esecuzione dei progetti da parte dei destinatari, ha messo in sicurezza la copertura finanziaria di tutti gli interventi previsti, coprendoli appunto con risorse complementari”.

Marco Berton

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