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Sanità | 13 ottobre 2023, 18:39

Torino compone un “MiniPuzzle” di speranza per i bambini con cerebrolesioni acquisite

Inaugurato oggi a Mirafiori Nord il nuovo servizio gestito dalla Cooperativa Puzzle negli spazi riqualificati dell'omonimo centro di via Cimabue 2: “Realizzato il nostro sogno”

Torino compone un “MiniPuzzle” di speranza per i bambini con cerebrolesioni acquisite

Un “MiniPuzzle” di speranza per i bambini con cerebrolesioni acquisite: è stato inaugurato oggi il nuovo servizio gestito dalla Cooperativa Puzzle negli spazi riqualificati dell'omonimo centro di via Cimabue 2, nel quartiere Mirafiori Nord. Il nuovo nato si inserisce all'interno di uno dei principali punti di riferimento regionali, accreditato e operativo in convenzione con le ASL Piemontesi, la Città di Torino e i consorzi, per quanto riguarda l'assistenza e il trattamento di persone con queste problematiche causate, ad esempio, da traumi cranici

Il servizio MiniPuzzle

Si tratta di un centro diurno riabilitativo sperimentale rivolto ai minori con l'obiettivo di creare nuove opportunità di cura attraverso una presa in carico socio-riabilitativa precoce con il coinvolgimento della famiglia: “Finalmente - sottolinea la direttrice del Centro Puzzle Marina Zettin – abbiamo realizzato il sogno delle nostre famiglie e dei nostri bambini, bambini che prima vivevano una vita gioiosa e meravigliosa. Loro ci hanno chiesto di non lasciarli soli, e per questo ci siamo impegnati per offrire interventi a 360° in un clima più accogliente rispetto a quello ospedaliero”. Durante l'inaugurazione è stato anche presentato“REHO”, robot di nuova generazione sviluppato dalla Nimble Robotics del Politecnico di Torino e destinato alla riabilitazione degli arti inferiori. Ed è stata anche mostrata la stanza sensoriale.

Il contributo delle istituzioni

MiniPuzzle è stato approvato e autorizzato da una delibera della Regione Piemonte: “Con questo progetto - ha commentato il governatore Alberto Cirio – diamo risposte a chi ha bisogno: a convincerci a dargli fiducia è stata la commozione nelle parole della dottoressa Zettin quando è venuta a raccontarcelo perché non si tratta solo di un intervento professionale, ma anche un gesto fatto con il cuore da chi vuole donarsi agli altri. Voi siete la dimostrazione della possibilità di poter promuovere l'integrazione tra pubblico e privato anche nei servizi sanitari”.

Il servizio, infine, ha trovato spazio all'interno di locali di proprietà della Città di Torino: “È molto importante - ha sottolineato il sindaco Stefano Lo Russo – far sentire meno sole le persone che soffrono, soprattutto in luoghi che aiutino a farlo come il Centro Puzzle. L'apertura del nuovo servizio, inoltre, rappresenta al meglio le potenzialità della buona politica e del privato sociale che lavorano insieme per il bene comune”.

Marco Berton

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