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Politica | 11 novembre 2023, 13:45

La Regione cambia le regole sull'Isee, gli 8 sindaci dei capoluogo sulle barricate

I primi cittadini hanno inviato una lettera a Cirio e Marrone: per Torino si stimano 14 milioni di aumenti

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I primi cittadini hanno inviato una lettera a Cirio e Marrone

E’ allarme sociale per i conti della Città di Torino, ma anche per quelli delle altre città capoluogo del Piemonte. La motivazione? La Regione ha approvato le nuove linee guida sull’Isee. Le modifiche decise vanno a pesare in maniera importante sulle casse dei Comuni, che si troverebbero a dover aumentare la loro quota di compartecipazione per l’assistenza domiciliare.

I sindaci

Un rincaro che, a livello regionale, è stimato in 30 milioni: ben 14 milioni solo per Torino. Di qua la decisione del sindaco Stefano Lo Russo -insieme ai colleghi degli altri capoluoghi (Alessandro Canelli di Novara; Maurizio Rasero di Asti; Alessandro Corsaro di Vercelli; Silvia Marchionini di Verbania; Giorgio Abonante di Alessandria; Patrizia Manassero di Cuneo; Claudio Corradino di Biella) - di scrivere una lettera al presidente Alberto Cirio e all’assessore regionale al Welfare Maurizio Marrone.

"Necessario individuare le risorse finanziarie"

“Nelle nostre città – scrivono i primi otto cittadini, nella missiva - si concentrano i maggiori bisogni di assistenza ed è sui nostri Comuni che graverebbero gli oneri maggiori, in valore assoluto, derivanti dall’applicazione delle nuove Linee guida”.

“In linea con quanto già posto in evidenza dal Coordinamento degli enti gestori e da ANCI Piemonte, riteniamo essenziale che vengano individuate le necessarie coperture finanziarie e siamo disponibili a collaborare all’individuazione delle migliori soluzioni normative in grado di garantire la sostenibilità degli interventi” concludono. Una battaglia/richiesta d’aiuto a Cirio senza colore politici, portata avanti da amministratore di centrosinistra e centrodestra.

Regolamento ISEE frutto di norma nazionale dal governo Letta

"A prevedere l’emanazione del regolamento quadro regionale sull’ISEE - replicano dall'assessorato alle Politiche Sociali -  è una norma nazionale prodotta nel 2013 dal governo Letta, cui la Regione Piemonte ha ottemperato dopo dieci anni di ricorsi delle associazioni dei disabili e anziani e numerose sentenze anche del Consiglio di Stato. Consapevoli delle difficoltà per i bilanci dei consorzi socio assistenziali, questa Giunta regionale ha deliberato un primo testo di compromesso che continuava ad autorizzare i servizi socio assistenziali a incassare le indennità di accompagnamento, fissando però un budget obbligatorio da lasciare alla persona ricoverata per le spese personali, testo concordato con gli enti gestori".

Confronto il 20 novembre

La delibera è stata però impugnata al TAR da un’associazione e la Regione è stata costretta a modificare in auto tutela il testo. Il prossimo 20 novembre è stato convocato con ANCI in Regione una riunione con le associazione degli enti locali e gli enti gestori dei servizi socio assistenziali. Nel frattempo è rinviata al 2024 l'adeguamento dei regolamenti comunali a quello regionale di attuazione della disciplina statale.

 

Cinzia Gatti

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