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Attualità | 28 novembre 2023, 13:12

Lindt & Sprüngli chiede alla Regione un tavolo di confronto sul riconoscimento del gianduiotto Igp

Stamattina la visita del presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia allo stabilimento Caffarel di Luserna San Giovanni

La visita di stamattina alla Caffarel

La visita di stamattina alla Caffarel

A inizio mese si è aperta la disfida del gianduiotto. Una battaglia lanciata da un comitato che chiede il riconoscimento Igp e respinge l’uso del latte. Nel mezzo della contesa è finito anche lo storico gianduiotto della Caffarel prodotto dal 1865. La questione è tornata d’attualità stamattina con una visita del presidente del consiglio regionale Stefano Allasia allo stabilimento Caffarel di Luserna San Giovanni. Allasia è stato accompagnato dal sindaco Duilio Canale, dal consigliere della Città metropolitana e assessore lusernese Enrico Delmirani e dal vicepresidente dell’Unione montana del Pinerolese Mauro Vignola. In quest’occasione la Lindt & Sprungli Italia, proprietaria del marchio Caffarel, ha chiesto alla Regione un tavolo sulla questione del riconoscimento del gianduiotto Igp, precisando la sua posizione: “Caffarel non è contraria al riconoscimento del gianduiotto Igp e non vuole imporre l’uso del latte nella ricetta, come erroneamente riportato da alcuni – spiega il Ceo Benedict Riccabona –. Il nostro punto riguarda la denominazione del prodotto e la tutela del nostro marchio ‘Gianduia 1865. L’autentico Gianduiotto di Torino’”. La multinazionale svizzera ha chiesto di aprire un tavolo di confronto per dipanare la matassa: “Ribadisco la volontà di fare in modo che non si aprano contenziosi inutili e dannosi. Sto continuando ad adoperarmi, coinvolgendo anche le Amministrazioni locali, perché si rilanci il dialogo fra tutti gli attori coinvolti – chiarisce Allasia –. Non possiamo permettere che un’eccellenza del nostro territorio, apprezzata e riconosciuta in tutto il mondo, come è il gianduiotto, possa trasformarsi in motivo di scontro che rischia di mettere in cattiva luce tutto il comparto e la filiera, facendo perdere di credibilità il nostro paese. Di qui la mia grande disponibilità a fare in modo che al più presto venga convocato un incontro per mettere intorno allo stesso tavolo Lindt-Caffarel e le aziende del Consorzio”.

Redazione

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