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Attualità | 23 febbraio 2024, 07:10

Stazioni accessibili: si può fare meglio, ma funziona l’aspetto umano [VIDEO]

Lo studio condotto dall’Università di Torino in collaborazione con le associazioni dei consumatori evidenzia lacune a macchia di leopardo. Dodici le “stanze blu”, ma c’è margine per migliorare il servizio

Stazioni accessibili: si può fare meglio, ma funziona l’aspetto umano [VIDEO]

Stazioni accessibili: si può fare meglio, ma funziona l’aspetto umano [VIDEO]

Le ferrovie del servizio ferroviario metropolitano di Torino sono davvero inclusive e accessibili a tutti? È la domanda che sta alla base del report svolto dalla facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino in collaborazione con le associazioni Federconsumatori Piemonte, Adoc e Adiconsum

Lo studio

Uno studio presentato oggi, giovedì 22 febbraio, presso la sede di via Verdi della facoltà dalla professoressa associata di Psicometria Elena Loera. 

L’obiettivo dello studio

L'obiettivo finale dello studio è quello di identificare le aree di forza e le lacune, fornendo raccomandazioni concrete per migliorare ulteriormente l'esperienza di viaggio per tutti gli utenti, soprattuto ai viaggiatori con disabilità o con mobilità ridotta

Dodici stanze blu

In Piemonte si contano trenta stazioni (non tutte facente parti delle linee Sfm) e sono attualmente 12 quelle che offrono servizio di “stanza blu”, ovvero gli spazi con servizi di assistenza per i più fragili. 

Si trovano ad Asti, Avigliana, Bardonecchia, Carmagnola, Chivasso, Collegno, Fossano, Oulx-Cesana-Claviere-Sestriere, Pinerolo e nelle tre torinesi Lingotto, Porta Nuova e Porta Susa

Dall’analisi condotta sarebbero però ulteriori le stazioni dove sono previsti servizi in supporto a chi viaggia con mobilità ridotta. 

Ma si può fare di più

"Pur tenendo conto della differenza tra regioni - si legge nel report - esiste un’opportunità di migliorare il servizio offerto ai passeggeri a mobilità ridotta in Piemonte, ampliando il numero di stazioni in cui l'assistenza viene offerto.”

Lo studio prende poi in esame un’indagine condotta sul campo con un’osservazione a campione delle stazioni facenti parte dell’Sfm in un arco temporale che è andato da gennaio a maggio 2023.

Criticità a macchia di leopardo

In generale si denotano criticità a macchia di leopardo con le stazioni minori che evidenziano più problematiche per gli utenti a mobilità ridotta. 

Scale, ascensori e barriere

Sono state valutate scale fissi e mobili segnalate con indicatori tattili per i non vedenti, ascensori e piattaforme, barriere architettoniche, annunci vocali, segnalazione delle strisce gialle, l’accessibilità di biglietterie automatiche e dispositivi digitali accessibili e infine la presenza di servizi igienici dedicati e conformi alla normativa vigente.

Sui servizi igienici si può migliorare

Su quest’ultimo aspetto sono state evidenziate le maggiori criticità. 

"Anche quando i servizi igienici sono presenti in stazione - si legge nel report - questi possono essere chiusi, non accessibili o operano con orario ridotto. Per quanto sia comprensibile la loro assenza vista la tipologia di stazione in molte fermate intermedie, rimane importante assicurare il loro funzionamento e la loro accessibilità nei casi in cui questi siano presenti."

Linee gialle spesso “solo” verniciate

La linea gialla, invece, è sempre presente, ma spesso solo verniciate sulla superficie e non percepibili, per esempio, da ipovedenti. 

Ricerca sul sito può essere più agevole

"In generale - continua il report - riteniamo che la ricerca delle informazioni sul sito possa essere resa più agevole, soprattutto in considerazione dei bisogni e capacità delle categorie più fragili di passeggeri”.

Funziona l’aspetto umano

Ma non ci sono solo criticità. L’aspetto umano del personale ferroviario viene apprezzato dagli utenti.

"Un lato positivo - si legge in conclusione - è sicuramente la disponibilità del personale, oltre ed in aggiunta ai livelli di servizio e alle garanzie previste dalla normativa vigente".

Gabusi: "Garantire a tutti l'accessibilità dei mezzi"

"Fin dal nostro insediamento, nel 2019, è massima l’attenzione per l'accessibilità ai servizi di trasporto da parte delle persone più fragili e con mobilità ridotta. Lo dimostrano, ad esempio, le oltre 40mila tessere di libera circolazione in uso e le tante azioni di monitoraggio. A questo proposito, all’interno dei controlli sul trasporto ferroviario (puntualità, qualità, pulizia, affidabilità), la Regione ha previsto monitoraggi specifici sui livelli di accessibilità di treni e stazioni. Nel 2023 sono state fatte oltre cento ispezioni su tutto il territorio", ha dichiarato l’assessore ai Trasporti della Regione Marco Gabusi

"Questo piano di monitoraggio - aggiunge l’assessore Gabusi - se da un lato ci permette di misurare concretamente l'efficienza dei servizi, dall'altro ci consente di intervenire tempestivamente per risolvere le problematiche riscontrate. È prevista anche una procedura per monitorare la tempistica di soluzione dei disservizi segnalati. Il nostro obiettivo è garantire la piena accessibilità dei mezzi del trasporto pubblico a tutti gli utenti".

Daniele Caponnetto

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