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Attualità | 29 febbraio 2024, 07:15

Incidenti sul lavoro: con "Uscite di sicurezza" giochi e laboratori di cinema per sensibilizzare i più giovani [FOTO e VIDEO]

Presentato all'istituto Beccari di via Paganini l'iniziativa nata dopo la tragedia della Thyssen e rivolta ai ragazzi, con un occhio di riguardo per i fragili. Nel 2023 sono stati 75 i morti in Piemonte mentre facevano il proprio mestiere

Torna "Uscite di sicurezza" tra game e laboratori di cinema per i più giovani

Torna "Uscite di sicurezza" tra game e laboratori di cinema per i più giovani

È stato presentato ieri, mercoledì 28 febbraio, ad un centinaio di studenti dell’Istituto Beccari, Birago e Bodoni Paravia, il progetto “Uscite di Sicurezza”, nato dopo la tragedia della Thyssenkrupp e ora giunto alla sesta edizione.

Si tratta di un’iniziativa promossa e finanziata dall’Assessorato al Lavoro della Città di Torino con Job Film Days e realizzato dalla cooperativa Orso, da Ismel (Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro) e Magazzini Oz.

Durante la presentazione sono intervenuti Gianna Pentenero, Assessora al Lavoro della Città di Torino, e Vincenzo Pacileo, Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Torino. 

"La città di Torino - ha dichiarato l’assessore - è costantemente al lavoro su soluzioni, anche legislative, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”, soprattutto per “difendere i più deboli dai ricatti e dalle corse al ribasso su salari e difese”.

Settantacinque morti sul lavoro nel 2023

Nel 2023 sono stati settantacinque i morti sul lavoro in Piemonte. Una media di sei persone ogni mese. Il procuratore Pacileo ha ricordato come si contano in media dalle tre alle cinque notizie di reato al giorno relative alla violazione delle normative anti infortunistiche nella sola Torino.

"Il mancato rispetto delle norme di sicurezza - ha spiegato Pacileo - è causato dalla volontà di “tagliare” i costi di formazione, informazione e rinnovamento tecnologico, ma anche dalla mancata conoscenza delle regole, sia da parte dei datori di lavoro che da parte dei lavoratori stessi.”

Dal game ai laboratori di cinema

L’iniziativa riguarderà molte istituti torinesi. Verranno proposte attività per parlare del tema della sicurezza attraverso l’educazione non formale, ovvero attraverso il game “Proud to be Safe”, una sorta di caccia al tesoro in città in cui i ragazzi dovranno superare delle prove rispondendo a dei quesiti sulla sicurezza. 

Il progetto entrerà poi nelle scuole superiori di Torino proponendo agli studenti delle interviste legate a vari mestieri con un approfondimento sulla cyber security.

Infine una “call” Smart Safe: la sicurezza per me! che raccoglierà i prodotti multimediali dei ragazzi che racconteranno in modo creativo e artistico quello che intendono per sicurezza sul lavoro. 

Un laboratorio di regia rivolto a studentesse e studenti degli ultimi anni delle scuole aderenti, affinché realizzino dei filmati per parlare delle loro esperienze, con appositi incontri formativi. Il lavoro, condotto dalla fotografa e videomaker Letizia Mazzoleni, tratterà la definizione di temi e linguaggi, il contesto, i ruoli artistici e tecnici di un’opera cinematografica e la realizzazione finale. L’evento conclusivo prevede la presentazione dei prodotti artistici realizzati, ma i filmati potranno inoltre essere inseriti, con un momento specifico, nella prossima edizione del festival.

Laboratori di regia per gli studenti

Il progetto consiste in un laboratorio di regia rivolto a studentesse e studenti degli ultimi anni delle scuole aderenti, affinché realizzino dei filmati per parlare delle loro esperienze, con appositi incontri formativi. Il lavoro, condotto dalla fotografa e videomaker Letizia Mazzoleni, tratterà la definizione di temi e linguaggi, il contesto, i ruoli artistici e tecnici di un’opera cinematografica e la realizzazione finale. L’evento conclusivo prevede la presentazione dei prodotti artistici realizzati, ma i filmati potranno inoltre essere inseriti, con un momento specifico, nella prossima edizione del festival.

"Quest'anno Job Film Days entra, con molto piacere, a far parte di "Uscite di sicurezza" con il progetto Smart Safe: la sicurezza per Me! – commenta Annalisa Lantermo – un laboratorio di regia volto agli studenti e alle studentesse degli ultimi anni delle scuole che aderiranno al progetto, con l'obiettivo di affrontare alcune delle tematiche più attuali inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro, riguardanti i gruppi a maggior rischio (lavoratori disabili, immigrati, giovani fra i 15 e i 25 anni che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro, donne). I partecipanti svilupperanno, a partire dalla loro esperienza e supportati dagli incontri formativi previsti, dei brevi video o cortometraggi. Un'esperienza quindi in linea con Job Film Days, che coniuga sicurezza del lavoro e linguaggio filmico mettendo al centro i giovani".


Come partecipare

Per iscriversi e saperne di più sull’iniziativa si può consultare il sito www.uscitedisicurezza.it oppure attraverso i canali social facebook e instagram. 

Nelle scorse edizioni, a “Uscite di sicurezza” hanno partecipato oltre 1800 studenti. L’obiettivo, quest’anno, è tutelare le fasce più deboli della popolazione lavorativa, che comprendono anche i giovani della fascia fra i 15 e i 25 anni.

Daniele Caponnetto

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