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Cronaca | 04 marzo 2024, 09:14

Il maltempo mette in allarme Torino: da ieri oltre 100 interventi dei vigili del fuoco. Piena del Po per fine mattinata [FOTO]

I pompieri sono stati chiamati in causa per alberi caduti e altri danni che hanno coinvolto gli automobilisti. Disagi in val di Susa e a Settimo Torinese. Lo Russo: "Servono opere, avanti con gli invasi per conservare l'acqua"

sottopasso allagato

Maltempo diffuso dal pomeriggio di ieri: sono stati oltre cento gli interventi dei vigili del fuoco

In queste ore è tornato addirittura a fare capolino il sole, ma dal pomeriggio di ieri il maltempo ha colpito duramente il territorio di Torino e provincia. Sono stati addirittura più di cento gli interventi cui sono stati chiamati i vigili del fuoco. Mentre la piena del Po è attesa per la fine della mattinata di oggi, ai Murazzi (chiusi dalla scorsa mezzanotte).

Pioggia, ma anche nevicate in quota. Ed ecco che i pompieri sono dovuti entrare in azione per operazioni di soccorso ad automobilisti in difficoltà, alberi caduti in strada o pericolanti. Difficoltà soprattutto in Val di Susa e danni d'acqua, in particolare, a Settimo Torinese, dove alcune strade si sono allagate coinvolgendo delle vetture.

Datameteo: su Torino caduti 88 millimetri d'acqua

Secondo gli esperti di Datameteo, questa ondata di maltempo ha portato accumuli di pioggia oltre i 100 mm su tutta la fascia pedemontana delle Alpi, e nevicate con accumuli oltre il metro a quote oltre i 1000/1200m. In particolare, in base ai dati Arpa, si sono registrati a Corio 156 mm, 136 ad Avigliana, 88 a Torino e cento a Malciaussia.  

Piogge e nevicate in montagna ancora presenti oggi ma in esaurimento. Domani possibili temporali in pianura e temperature in calo. Da mercoledì temporanea tregua. A Torino quindi avremo questa situazione: oggi cielo al mattino in generale molto nuvoloso o coperto con piogge sparse, in esaurimento già nella mattinata. Dal pomeriggio schiarite e sprazzi di sereno. Temperature massime in rialzo fino a 13/14 °C. Venti assenti o deboli variabili.

Da domani, martedì 5 marzo, al mattino cielo sereno o poco nuvoloso, al pomeriggio aumento della nuvolosità soprattutto cumuliforme con rovesci o temporali sparsi soprattutto sulle province centro-orientali e Alpi settentrionali . Possibile grandine di piccole dimensioni o neve alla quote oltre i 700 metri grazie al contemporaneo calo delle temperature in quota. Al momento il torinese centro-occidentale sembra escluso dai fenomeni più importanti, tuttavia il rischio di fenomeni localizzati permane alto.

Temperature minime in calo domani mattina con valori tra 6 e 7 °C, loclamente nelle aree rurali anche sui 4/5 °C. Massime in leggero rialzo e comrpese tra 15 e 16 °C. Venti assenti o deboli variabili al mattino. Al pomeriggio/sera forti raffiche occidentali sulle Alpi.

Da mercoledì 6 marzo, residue precipitazioni sparse al mattino, poi netto miglioramento delle condizioni meteorologiche almeno fino a venerdì compreso. Temperature in leggero rialzo e nella media del periodo. La tendenza del fine settimana, poi, nuova fase perturbata possibile ancora nel fine settimana con passaggi frontali piuttosto rapidi, ma ancora incisivi. 

Per aggiornamenti sulla situazione di Torino è possibile consultare il sito di Datameteo.

Lo Russo: "Importante fare opere alla luce del cambiamento climatico"

Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: "Sono giorni di intense precipitazioni, nevose in montagna. La situazione per il momento è critica ma sotto controllo. Questa circostanza mi porta ad una riflessione che vorrei condividere: se negli anni scorsi si fossero costruiti nuovi invasi in montagna, oggi non solo avremmo avuto modo di ricaricarli in vista dell'estate per fronteggiare la siccità ma avremmo un utile strumento di regolazione e modulazione delle piene e la possibilità di produrre energia idroelettrica pulita, a zero emissioni".

"Sono convinto che il cambiamento climatico richieda un cambiamento anche delle politiche territoriali e queste opere, magari un tempo percepite non così necessarie, siano invece oggi molto importanti per il nostro territorio e per l'intera pianura padana - aggiunge - Credo siano maturi i tempi per riaprire un ragionamento, concordato con i territori interessati, che svilupperemo nei prossimi mesi".

Massimiliano Sciullo

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