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Economia e lavoro | 02 aprile 2024, 12:37

Domani Mirafiori vola a Roma: "Senza Tavares tavolo inutile. Stellantis presenti piano industriale"

Questa mattina incontro tra Comune, Regione e sindacati. Lo Russo: "Il Governo dica quale è la strategia sull'auto elettrica"

catena di montaggio mirafiori

Incontro preparatorio al vertice di Roma in vista del tavolo Stellantis

Domani il Piemonte e Torino volano a Roma per parlare del futuro di Stellantis a Mirafiori, ma l'amministratore delegato Carlo Tavares non ci sarà. Davanti al ministro delle Imprese Adolfo Urso ci sarà una delegazione del colosso automobolistico, ma non il manager portoghese. 

Il tavolo 

Alla vigilia dell'incontro questa mattina il presidente Alberto Cirio, il sindaco Stefano Lo Russo, i sindacati (Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Uglm, Fismic Confsal, AQCF), il presidente dell'Unione Industriale, Giorgio Marsiaj e della Camera di Commercio, Dario Gallina si sono ritrovati in Sala Carpanini. 

L'obiettivo del confronto in Comune era individuare una strategia condivisa per il rilancio del settore automotive e la salvaguardia dei posti di lavoro a Mirafiori, così come in tutte le aziende dell'indotto. "Occorre incrementare i numeri, - ha osservato il sindaco Stefano Lo Russo, al termine dell'incontro - soprattutto a Mirafiori, anche attraverso l'introduzione di nuovi modelli". "Bisogna rilanciare - ha proseguito - gli elementi dell'ingegneria e del design che caratterizzano il nostro territorio e lo rendono unico, così come  continuare sulla strada degli investimenti messi in campo sul polo del riciclo, che è una componente di una strategia". 

Lo Russo: "Governo dica strategia auto elettrica" 

"È importante - ha aggiunto il primo cittadino - che il Governo dica con chiarezza quale è la strategia rispetto all'auto elettrica, perché da qui devono e possono discendere strumenti concreti che devono colmare il gap che oggi c'è ancora rispetto a quella tradizionale, in particolar modo sugli incentivi".

 

Cirio: "Su incentivi serve inversione" 

E sulla questione degli incentivi é intervenuto anche il presidente Alberto Cirio: "Oggi su 5 mila euro che il Governo dà in Italia per cambiare l’auto e comprarne una elettrica, solo mille vengono usati per comprare un veicolo prodotto in Italia. Tutto il resto per comprare auto che vengono prodotte all'estero".

"Questa cosa - ha aggiunto - va invertita: l’unico modo per farlo è che Stellantis produca più auto qui in Italia, in Piemonte, a Mirafiori". 

Secondo le stime dei sindacati ed aziende del settore il sito di Torino sud, per mantenere una sostenibilità economica, dovrebbero produrre circa 200mila veicoli. 

"Oggi per Stellantis rimanere in Piemonte conviene: conviene a loro, più che a noi. Solo con nuovi modelli, solo con nuove produzioni avremo salvato l’occupazione da una parte e l’indotto dall'altra" ha concluso.

Cisl: "Stellantis presenti piano industriale" 

"Noi chiediamo che Stellantis - ha spiegato Luca Caretti, segretario generale Cisl Piemonte - presenti il piano industriale: assistiamo a grandi dichiarazioni, però le azioni sono diverse. Serve un piano industriale chiaro, che dica se ci sono prospettive o meno. Il tema dirimente è che il tavolo di domani resti insediato anche per il futuro, se si apriranno scenari buoni, ma ancora di più se non saranno buoni".

Uil: "Mirafiori non va da nessuna parte con questa produzione, 

A fargli eco Gianni Cortese, segretario generale della Uil Piemonte: "Mirafiori non va da nessuna parte con questi livelli produttivi". "Ci preoccupano molto - ha poi aggiunto - gli incentivi all'uscita senza ricambio generazionale: è necessario valutare se possibile attrarre in Italia un nuovo produttore". 

Cgil: "Incontro inutile senza Tavares" 

Alza i toni invece il segretario generale della Cgil Piemonte, Giorgio Airaudo: "Se domani il Governo non riesce a portare Tavares, l'incontro è inutile: se l'amministratore delegato non va a Roma, sarebbe bene andare a cercalo a Parigi". 

"Nell'ultimo mese - ha proseguito - Tavares ha detto molte cose contradditorie. Entro metà aprile bisogna decidere se il motore termico può essere montato sulla 500 prodotta a Mirafiori, ma per adeguare la produzione serve un anno: siamo così al 18° anno di cassa e non va bene". A condividere la preoccupazione la segretaria della Ugl Silvia Marchetti: "Senza la presenza di Tavares il tavolo avrà meno valore: Torino non può risultare solo un polo di eccellenza universitario, ma deve fornire anche posto di lavoro". 

Serve della certezza sulla produzione per il settore manifatturiero piemontese – dichiarano Rosalba La Fauci, Segretaria regionale Confsal, e Lida Mannucci – Occorre capire qual è il piano strategico per Torino e soprattutto capire come risollevare l’indotto e le piccole e medie imprese. Apprezziamo l’incontro richiesto oggi dal presidente Cirio e dal sindaco Lo Russo, poiché riteniamo essenziale il lavoro in sinergia di tutte le parti coinvolte, ma è giunta l’ora di agire concretamente e far rifiorire Mirafiori e tutto il settore Automotive”.

"L'Italia è l'ultima della classe. L'unica macchina elettrica che produciamo è la Cinquecento (fino al 2027), gli altri modelli sono volati quest’anno all'estero. Urso parla di un tavolo che porterà 'più chiarezza sulle prospettive sulla produzione e i modelli, sugli investimenti e sull'occupazione', ma a questo tavolo l'azienda non ha presentato alcun piano. Tavares non si è fatto vedere per dare garanzie sui 5 modelli elettrici promessi a Melfi e sui lavoratori dell'indotto e della componentistica che rischiano di perdere il lavoro. Ma di cosa parliamo? Il mercato italiano è l’unico in cui le immatricolazioni di auto elettriche languono. Il settore dipende ancora per il 93,4% da fonti fossili. A Mirafiori servono nuovi modelli e un progetto vero. L'hub dell'economia circolare non basta nemmeno a ricollocare tutti gli attuali dipendenti, altro che nuova occupazione. Il Governo convochi Tavares invece di farsi ricattare": lo dichiara il Vicecapogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera, Marco Grimaldi.

 

Cinzia Gatti

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