Una targa commemorativa per ricordare Aldo Ratto, figura simbolo della memoria storica di Mirafiori Sud. È quanto chiede l’ordine del giorno, presentato dal consigliere della lista civica "La Piazza", Luca Galeasso, approvato nell'ultimo Consiglio della Circoscrizione 2.
Nato a Torino nel 1929 e scomparso nel 2023 all’età di 93 anni, Aldo Ratto ha vissuto tutta la sua vita a Mirafiori, diventandone nel tempo custode, narratore e promotore instancabile. Dirigente Fiat in pensione, già dagli anni Settanta aveva intrapreso un intenso lavoro di ricerca storica, dedicando il periodo del pensionamento alla ricostruzione e alla trasmissione della memoria del quartiere, dagli anni della guerra fino alle trasformazioni più recenti.
Una vita per raccontare Mirafiori
Attraverso conferenze, mostre e documentazione, Ratto ha raccontato la metamorfosi di Mirafiori da borgata agricola di confine a quartiere industriale e residenziale, segnato dalla nascita degli stabilimenti Fiat e dalle grandi ondate migratorie prima dal Polesine e poi dal Sud Italia. Un lavoro che ha contribuito a rafforzare l’identità e il valore culturale del territorio, portando alla luce anche aspetti meno noti della sua storia.
Tra le iniziative più significative ricordate nell’ordine del giorno figurano la scoperta della lapide della sorella minore della Bela Rosin nell’antico cimitero di corso Unione Sovietica, il contributo al recupero dell’area della borgata seicentesca di Mirafiori, la valorizzazione storica della chiesa di San Barnaba e la collaborazione alla realizzazione di una cartina dei beni storici e culturali del quartiere.
L’impegno civico e sociale
Ratto è stato anche guida del Mausoleo della Bela Rosin, del rifugio antiaereo e della stessa chiesa di San Barnaba, già cappella ducale del castello di Mirafiori. Ha inoltre ricostruito e documentato la storia del campovolo di Mirafiori, primo aeroporto italiano, portandola nelle biblioteche di zona attraverso esposizioni e incontri pubblici.
Sul piano sociale e civico si è battuto per la realizzazione del poliambulatorio di via Farinelli e per la riqualificazione dei ruderi del castello di Mirafiori, oggi affidati al Comitato Borgata Mirafiori nell’ambito del progetto Torino Spazio Pubblico. Sempre presente nella vita della Circoscrizione, ha collaborato attivamente con le istituzioni per segnalare bisogni e carenze di servizi e infrastrutture.
Il ricordo del quartiere e la proposta di una targa
"La sua scomparsa - cosi Galeasso -, ha lasciato un segno profondo nel quartiere". Il commiato, avvenuto nella chiesa di San Barnaba, luogo a lui particolarmente caro, ha visto una partecipazione intensa e commossa della comunità di Mirafiori. Un affetto che oggi trova una forma concreta nella volontà di dedicare una targa a chi ha rappresentato per decenni la memoria viva del territorio.














