Dal 15 gennaio la pizzeria Amici Miei inaugura una nuova fase, fatta di pannelli mobili e messaggi che non stanno mai fermi. I muri parlano, cambiano prospettiva, dialogano tra loro. Manifesti e parole diventano parte attiva dell’esperienza, trasformando la sala in una sorta di organismo in continuo movimento. Non un semplice restyling, ma un cambio di linguaggio che rifiuta l’idea di un’identità immutabile. Qui lo spazio non fa da mera cornice alla pizza, ma intende entrare in relazione con chi la mangia. E invita a tornare, perché nulla è mai esattamente come prima.

Una pizzeria che ha insegnato a Torino a prendere la pizza sul serio
Quando Amici Miei aprì nel 2000, a Torino la pizza era ancora troppo spesso considerata “solo una pizza”. Qui divenne invece progetto e visione: una pizza di impronta napoletana, con cornicione generoso e ingredienti DOP della tradizione partenopea — dai pelati alla mozzarella, dai friarielli al salamino — scelti direttamente da artigiani campani. Materie prime selezionate, attenzione al metodo e cura dell’estetica anticiparono una sensibilità che diventerà comune solo anni dopo. Anche la pizza senza glutine troverà poi qui una dignità piena, quando altrove ancora oggi sembra una sorta di concessione. E fu così che Amici Miei guidò, passo passo, l’evoluzione del gusto cittadino.

Marco Bonomi: l’ingegnere con nel cuore la pizza
Dietro Amici Miei c’è il lavoro di Marco Bonomi, ingegnere di formazione e imprenditore. La pizza da lui è pensata come parte di un progetto che tiene insieme cucina, spazio e comunicazione. Un’impostazione che attraversa il suo percorso professionale e che in Amici Miei trova una sintesi chiara. A 25 anni dall’apertura, il restyling del locale risponde all’esigenza di aggiornare linguaggi e modalità di accoglienza, mantenendo tuttavia invariata l’idea di partenza. Il cambiamento riguarda il modo di raccontarsi e di organizzare l’esperienza in sala, non invece i presupposti della cucina. La continuità del progetto resta affidata alla qualità del prodotto e alla coerenza delle scelte.

Cerruti e Rubiola: l’ironia prende forma
A dare corpo al nuovo Amici Miei sono stati Stefano Cerruti e Marco Rubiola. Il primo, che ha ridisegnato gli interni con misura, lasciando che lo spazio accolga il cambiamento senza esserne travolto. Il secondo, capace di costruire la scenografia del luogo giocando su un immaginario visivo e narrativo ironico, spiazzante, volutamente insolito. Insieme firmano un locale che intende non cristallizzarsi, ma piuttosto evolvere col tempo, mantenendo sempre al centro la pizza, con tutto il resto a farle da sfondo.

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Amici Miei
Tipologia locale: pizzeria - ristorante
Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II, 94 - Torino
Informazioni: www.amicimieitorino.com














