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Cronaca | 04 marzo 2026, 18:55

Discariche a precipizio sullo Stura, dietro le baracche abusive torna il rischio incendi

L'allarme della Circoscrizione 6: “Rischiamo che inquinino il torrente”

Discariche sullo Stura, dietro le baracche abusive torna il rischio incendi

Discariche sullo Stura, dietro le baracche abusive torna il rischio incendi

E' ancora emergenza ambientale in Lungo Stura Lazio. Davanti agli stabilimenti Iveco e in prossimità dell’ingresso dell’insediamento abusivo sorto dopo lo sgombero del campo rom, sono ricomparsi i rifiuti.

Una vera e propria discarica che fa ancora più paura se si pensa a quanti incendi sono scoppiati, per svariate cause, negli ultimi dieci anni. Facendo un rapido giro a piedi si possono notare sacchi, materiali ingombranti e scarti lasciati a ridosso dell’alveo, in un’area che da anni vive in equilibrio precario tra marginalità e tentativi di rinascita.

Pericolo contaminazione

A lanciare l’allarme sono Giulia Zaccaro, coordinatrice all’Ambiente della Circoscrizione 6, e Valerio Lomanto, presidente del centro civico. La preoccupazione non è soltanto per il degrado visibile a occhio nudo, ma anche per ciò che non si vede: la possibile contaminazione del suolo e dell’acqua, soprattutto in caso di pioggia o piena del fiume.

Cinque anni di segnalazioni

Chi percorre quel tratto di strada, tutti i giorni, conosce bene la scena. Non è un’immagine nuova. Già nel dicembre 2021 si parlava di una nuova baraccopoli sorta a ridosso dell’ex campo nomadi abusivo, sgomberato tra il 2014 e il 2015 grazie al progetto “La città possibile”, intervento che comportò una spesa di circa 5 milioni di euro.

Il biglietto da visita

Allora, come oggi, il “biglietto da visita” era fatto di auto abbandonate, roulotte, case di fortuna. Divani e sedie nascosti tra orti abusivi trasformati in stanze improvvisate. Fumo che si alza dalle baracche, quasi a confondersi con la nebbia del mattino.

Oggi il copione sembra ripetersi, con un elemento ancora più delicato: la discarica cresce a pochi metri dall’acqua. E quando i rifiuti si accumulano così vicino al fiume, il problema è di rischio ambientale concreto. “Ancora una volta - conclude Zaccaro -, se il torrente dovesse ingrossarsi, finirebbe per portarsi via i rifiuti accumulati oltre ai soliti orti abusivi”.

Philippe Versienti

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