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Cultura e spettacoli | 09 marzo 2026, 10:29

"Il quieto vivere", al Cinema Massimo la proiezione dell'ultimo film del torinese Gianluca Matarrese

Mercoledì 11 marzo. Presenti in sala il regista e il cast

"Il quieto vivere", al Cinema Massimo la proiezione dell'ultimo film del torinese Gianluca Matarrese

“Il Quieto Vivere” ultimo film del regista torinese Gianluca Matarrese sarà proiettato mercoledì 11 marzo alle ore 20.30 al Cinema Massimo alla presenza del regista e del cast. 

Protagoniste del film di Gianluca Matarrese sono le sue cugine, Maria Luisa Magno e Imma Capalbo (cognate tra loro), sua madre Carmela Magno e le zie Concetta e Filomena, i cugini Sergio Turano e Giorgio Pucci e tutti i parenti del Cozzo.

Il Quieto Vivere” nasce da una storia vera, vissuta tra le mura della mia famiglia – racconta Matarrese. In un borgo calabrese dove il rancore è quotidiano e il conflitto è sacro, racconto la guerra domestica tra due cognate, Luisa e Imma. Attraverso un linguaggio che fonde documentario, finzione e teatro, metto in scena un universo chiuso e iper-reale, dove ogni lite è una performance e ogni pranzo un campo di battaglia. Con ironia e crudeltà, esploro l’anticamera del crimine, quel momento sospeso in cui la tragedia del reale può ancora essere evitata, forse, grazie al cinema».

Dopo il successo di “GEN_”, presentato al Sundance, unico italiano in Concorso, Gianluca Matarrese torna al cinema con “IL QUIETO VIVERE”, Evento Speciale Fuori Concorso alle Giornate degli Autori, scritto con Nico Morabito, una co-produzione Faber Produzioni e Stemal Entertainment con Rai Cinema / Elefant Films con RSI, prodotto da Donatella Palermo con Alex Iordachescu, in collaborazione con la Calabria Film Commission e uscirà in sala dal 12 marzo, distribuito da Luce Cinecittà. 
 

La trama 

Ogni famiglia è infelice a modo suo, soprattutto quelle costrette a convivere nella stessa palazzina di un borgo calabrese dove l’odio si tramanda come un’eredità. In questa famiglia, la più infelice è Luisa Magno: 50 anni, ribelle, precaria, madre affettuosa ma in guerra con tutti. Soprattutto con Imma, la cognata: più giovane, più bella, più inserita, e ormai sua ossessione quotidiana. Imma, dal canto suo, si sente vittima di un’ingiusta persecuzione. Se lei racconta per ore le angherie subite, Luisa taglia corto: Imma è solo una poco di buono. Mentre le due donne si sfidano tra denunce e insulti, tre zie anziane, un coro tragicomico, cercano disperatamente di riportare la pace. Il loro tentativo prende la forma di un “processo” familiare, a metà tra rito sacrificale, terapia di gruppo e tarantella purificatoria. Luisa e Imma si affrontano nel duello finale, in un crescendo dove realtà e finzione si confondono. Il quieto vivere è una commedia feroce che esplora l’anticamera del crimine: quel punto di rottura in cui tutto può succedere, ma ancora non è successo.


 

redazione

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