Torino dopo Milano, Firenze, Brescia e Pescara. Sono stati circa 300 i ragazzi provenienti da tre scuole di Torino (Convitto nazionale Umberto I, Galileo Ferraris e IS Bosso Monti) che questa mattina hanno partecipato alla quinta e ultima tappa di "Campioni di vita", l'iniziativa che vuole sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche dello sport e dell'inclusione.
Ospiti del Teatro Erba, i ragazzi hanno potuto conoscere campioni olimpici e paralimpici come Andrea Lucchetta (che ha vinto un mondiale con la Nazionale di pallavolo nel 1990), Oney Tapia (medaglia d'oro ai Giochi paralimpici 2024 nel lancio del disco) e Oxana Corso (argento ai Mondiali e alle Paralimpiadi di Londra oltre a detenere il record mondiale sui 400 metri). Inoltre hanno potuto partecipare a uno spettacolo di improvvisazione teatrale proprio su questi temi. “È un’iniziativa patrocinata dal Comitato Parolimpico - aggiunge Annalisa Nurzia, responsabile area di coordinamento Ramo Vita di Intesa Sanpaolo assicurazioni - e come Intesa vogliamo trasmettere valori fondamentali dello sport e della vita. Inclusione, lealtà, rispetto, ma anche la necessità del coraggio e della determinazione per raggiungere gli obiettivi. E poi imparare a cadere e rialzarsi. Inoltre con il teatro dell’improvvisazione vogliamo insegnare a essere pronti e ad attingere alla cassetta degli attrezzi per affrontare gli imprevisti della vita”.
Forti sul campo da gioco, istrionici e coinvolgenti sul palcoscenico del teatro, Lucchetta, Tapia e Corso si sono sottoposti al confronto con i ragazzi. "Qualunque sport si scelga di praticare - ha detto Lucchetta - ciò che davvero importa è viverlo con leggerezza e divertimento, nel pieno rispetto di sé e degli altri. Servono impegno, costanza e passione, ma soprattutto la capacità di rispettare la propria vita e quella altrui".
"Lo sport mi ha sempre aiutato a sentirmi più in equilibrio - aggiunge Tapia - a essere più forte e autonomo in ogni sfida che mi trovo ad affrontare. Dopo l'incidente che mi ha fatto perdere la vita ho acceso una nuova luce nella mia vita e ho deciso di farlo seguendo lo sport, la mia passione più grande".
"Raggiungere i traguardi che ci prefiggiamo è difficile - conclude Corso -, ma dalla mia esperienza personale posso dire che credere in se stessi, avere un sogno, rende tutto più facile. Anche il raggiungimento di vittorie insperate. Non sentitevi mai diversi: diversi da chi?".

















