Si alza il clima dello scontro sindacale in GTT, con Filt CGIL e Faisa Cisal all'attacco su turni e trasferimenti, mentre UIL Trasporti e Ugl Autoferro in difesa dell'amministratore delegato Guido Mulé.
Lo scontro
Proprio queste ultimi due organizzazioni sindacali nelle scorse ore hanno diffuso una nota in cui criticano i colleghi, che ieri hanno annunciato di essere pronti a scioperare. "È sbagliato ed irresponsabile - dicono UIL Trasporti e Ugl Autoferro, all'indirizzo di Filt CGIL e Faisa Cisal - proclamare agitazioni senza prima utilizzare tutti gli strumenti di confronto con l'azienda".
Il prossimo 13 marzo è previsto un incontro tra sindacati e GTT per fare chiarezza su diversi punti, a partire dal personale Tpl dell'extraurbano coinvolto nelle gare. Dal 2027 GTT - per conservare la gestione di tram, bus e metro di Torino senza gare d'appalto - dovrà, sulla base di una legge che limita la concentrazione dei servizi affidati senza gare, rinunciare alle linee extraurbane.
Gare extraurbano
Tratte su cui operano conducenti, che devono presentare richiesta per rimanere nel Gruppo. La scadenza per la presentazione della domanda è uno dei temi che saranno al centro del confronto del 13 marzo, ma anche di uno fissato per il prossimo 16 marzo in Regione. E l'invito di UIL Trasporti e Ugl Autoferro è netto: "fare il sindacato significa difendere i lavoratori, non creare confusione".
Sciopero dei controllori
Oggi però Filt CGIL e Faisa Cisal tornano all'attacco, annunciando di essere pronti a proclamare lo sciopero anche nei settori assistenza alla clientela e dei controllori bus, dove "regna la precarietà".
Se il precedente A.D. Serena Lancione aveva scelto di esternalizzare parte delle attività di controlleria, per le due organizzazioni sindacali con Guido Mulé la situazione è "ulteriormente peggiorata". "Ricorre - spiegano - massicciamente anche al lavoro interinale con contratti estremamente brevi". "Una gestione - chiosano - che non garantisce stabilità occupazionale, non valorizza le professionalità e rischiando compromettere anche la qualità del servizio offerto ai cittadini".














