Nulla di fatto. Lo stato d’agitazione continua. L'incontro di oggi tra la Direzione Generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e le sigle sindacali FP CGIL, UIL FPL, FIALS e Nursing Up si è concluso senza una conciliazione definitiva. Il confronto, avvenuto oggi, mercoledì 18 marzo, da remoto, dove ha partecipato anche la Prefettura, ha confermato il permanere di distanze tra le parti.
Il percorso della mobilitazione
La vertenza, partita all’inizio di marzo, ha visto la proclamazione dello stato d’agitazione, motivato dalle criticità legate alla carenza di personale, alle condizioni di lavoro nei presidi ospedalieri, a rapporti sindacali definiti ‘ai minimi e alle risorse aggiuntive non versate. La protesta è culminata nel presidio dell'11 marzo, una mobilitazione che ha visto i lavoratori incrociare le braccia nel giardino delle Molinette per rivendicare migliori tutele e il riconoscimento delle spettanze economiche.
Un fronte sindacale, però, che continua a non essere compatto: Cisl e Nursind in questa fase hanno scelto di non aderire alle iniziative.
L’apertura sulle prestazioni aggiuntive
L’unico elemento di convergenza emerso nell'incontro odierno riguarda l’aspetto economico. L'Azienda ha infatti fornito rassicurazioni circa il versamento delle prestazioni aggiuntive legate al "Piano Balduzzi". Si tratta di quel pacchetto di denaro destinato a pagare le ore di lavoro extra svolte per smaltire le liste d'attesa e garantire i servizi essenziali. Tra le cause del “buco” nei bilanci dell’azienda e ora al centro di controversie legali (con un’inchiesta al cui centro ci sono 16 manager delle Molinette).
La notizia, trapelata oggi, riguarderebbe l'impegno della Direzione Generale di corrispondere le risorse nelle prossime buste paga.
L'incontro dopo Pasqua
Nonostante la parziale apertura sui pagamenti, i nodi strutturali relativi all’organizzazione del lavoro restano sul tavolo. Per questo motivo, le parti hanno concordato di proseguire il confronto. Su richiesta delle sigle sindacali, il Prefetto ha accolto la richiesta di svolgere il prossimo tavolo tecnico fisicamente presso la Prefettura di Torino e non più da remoto. La convocazione ufficiale è attesa nei prossimi giorni, presumibilmente avverrà dopo Pasqua. Fino ad allora lo stato d’agitazione rimane aperto.














