Dopo il caso del centro d’incontro di via Rubino, oggetto lo scorso weekend di un controllo da parte di due pattuglie della polizia locale durante una serata tra soci, arriva la presa di posizione della Circoscrizione 5. Che, specifichiamo, non è l’ente decentrato del quartiere in questione (che sarebbe la Circoscrizione 2). Ora entriamo nel dettaglio.
L’episodio e i precedenti
L’episodio - che aveva visto gli agenti verificare documenti e autorizzazioni senza poi elevare sanzioni - ha riacceso il dibattito sulla gestione dei centri d’incontro, punto di riferimento soprattutto per anziani e associazioni. Proprio in questo contesto, la Circoscrizione 5 ha voluto sottolineare il lavoro portato avanti negli ultimi mesi per la messa a norma delle strutture dei suoi territori. Un percorso che ha portato all’approvazione - settimane fa - di una delibera finalizzata a regolarizzare i centri, garantendo così maggiore sicurezza e continuità nelle attività. “Negli ultimi mesi è stato completato un percorso importante - spiega il vicepresidente, Antonio Cuzzilla -, che consente oggi di avere regole chiare e strutture conformi, a tutela di chi frequenta questi spazi”.
“Regole chiare per garantire sicurezza”
Cuzzilla ribadisce: “La sicurezza e la regolarità non sono negoziabili. Abbiamo lavorato per trovare soluzioni concrete, gestendo eventuali anomalie e accompagnando i centri verso un percorso di sviluppo basato su regole condivise”. Un messaggio che arriva all’indomani dei controlli di via Rubino, letti come parte di un sistema di verifiche necessario per garantire il corretto funzionamento delle attività. Poi l’assist (o la stoccata, se preferite). “Ci auguriamo














