Il progetto vincitore del bando promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicato agli anniversari di interesse nazionale per l’anno 2026, è incentrato sulla figura di Domenico Burzio, protagonista significativo della storia industriale e civile della città di cui il prossimo 4 aprile ricorre il 150° anniversario dalla nascita. Il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri finanzierà 23.500 dei 37.000 euro complessivi stanziati per l’iniziativa.
Sebbene meno noto al grande pubblico, Burzio fu una figura centrale per lo sviluppo industriale della Olivetti e per l’identità cittadina. Considerato da Camillo Olivetti il suo miglior collaboratore, incarnò un modello esemplare di dedizione e competenza: iniziò la sua carriera come fuochista e, in pochi anni, divenne direttore tecnico della Olivetti. Oltre alle eccellenti doti tecniche e manageriali come ingegnere, si distinse anche per il suo profondo spessore umano.
Il progetto si inserisce all’interno di una rete territoriale d’eccellenza, guidata dal Comune di Ivrea, che comprende Fondazione Adriano Olivetti, Associazione Spille d'Oro Olivetti, Associazione Archivio Storico Olivetti, Museo laboratorio Tecnologic@mente e numerosi professionisti del settore.
L'iniziativa, intitolata "Celebrare l'ingegno operoso", si svilupperà nell'arco di un anno, concludendosi nei primi mesi del 2027. L'obiettivo è riportare alla luce una personalità che oggi rischia di essere dimenticata, ma che è stata il simbolo dell'innovazione e della dedizione durante i primi passi della Olivetti.
Il ricco calendario di eventi prevede approfondimenti scientifici all’interno di un convegno dedicato e attraverso allestimenti museali pensati per creare un ponte verso l’Ivrea di inizio Novecento. Spazio anche all’innovazione e alla divulgazione digitale con la produzione di un podcast e attività di crowdfunding affiancate da iniziative rivolte alla formazione con workshop e laboratori.
Il progetto mira a ricostruire un periodo storico di eccezionale valore per la storia eporediese, piemontese e nazionale. Raccontare Domenico Burzio significa riscoprire l’Ivrea di inizio secolo e il legame con Camillo Olivetti, fondatore dell'azienda, esplorando le radici di un modello industriale unico prima ancora dell'era di Adriano.














