"Bellissimo" ha esclamato uno spontaneo Claudio Baglioni entrando nella Sala Rossa del Comune. La splendida sede del Consiglio Comunale ha conquistato il cantautore durante la cerimonia di consegna di una pergamena della Città, che lo ha voluto ringraziare per aver scelto Torino come data conclusiva del suo "GrandTour". Il 18 settembre Baglioni suonerà infatti in piazza San Carlo, al termine di un tour di quasi tre mesi sui palchi più belli d'Italia, da piazza San Marco a Venezia alla Reggia di Caserta e l'Anfiteatro di Pompei.
Baglioni ha ripercorso il suo rapporto con Torino, partito nel 1972 con un programma registrato alla Rai. "Mi ritrovai a Torino per fare un piccolo programma, ma per me era il primo veramente importante per la Rai - ha raccontato -. Mezz'ora io e mezz'ora Battiato: eravamo freschi, ingenui e pieni di entusiasmo. Da allora Torino è stata presente per molti miei debutti: al Pala Ruffini feci il debutto di un lungo tour che si sarebbe tenuto nelle arene al coperto e fu il mio primo tour importante nel 1979. In seguito, nell'82 Torino fu tappa del mio grande tour Alé Oó e lo facemmo all'allora Stadio Comunale. Al Pala Ruffini iniziò anche la mia storia dei concerti nelle arene con la sistemazione centrale".
Ha poi scherzato sui nomi dei palazzetti e degli stadi, cambiati tutti col passare degli anni. "Avete cambiato tutti i nomi" ha detto ridendo, ripercorrendo la carriera al Pala Ruffini, oggi Pala Gianni Asti, allo Stadio Comunale, oggi Olimpico, al Pala Isozaki, oggi Inalpi Arena e al Delle Alpi, demolito per fare spazio allo Juventus Stadium.
Però "Non sono state sempre tutte rose e fiori" ha ammesso. "Il mio rapporto personale, professionale e anche sentimentale ha avuto una giornata critica quando fui fischiato in un concerto al Comunale organizzato per l'iniziativa Human Rights Now di Amnesty International, che vedeva come protagonisti in tutto il mondo Bruce Springsteen, Sting, Peter Gabriel, Tracy Chapman e Youssou N'Dour. In uno stadio da 40mila persone, un gruppo di 2.300 fan di uno degli altri componenti che mal sopportava qualsiasi cosa non fosse il loro beniamino, fischiarono me ma anche i documentari di Amnesty International che facevano vedere le torture e questa cosa fu per me un fatto traumatico".
"Poi mi sono ripreso ampiamente - ha continuato - e l'amore con Torino ha trovato tantissime altre occasioni. Fui l'autore dell'inno delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 e nella cerimonia di inaugurazione ero lì a dirigere l'orchestra e cantare".
Sul concerto in piazza San Carlo del prossimo settembre ha spiegato che sarà la sua ultima tappa dell'ultimo tour. "Probabilmente ci saranno degli eventi singoli - ha detto - ma sarà l'ultima cavalcata, l'ultima corsa. Partiremo da una piazza molto bella che è piazza San Marco a Venezia e dovevamo trovare un finale che non sfigurasse. E piazza San Carlo è una piazza splendida, che con tutta la sua storia è un museo vivente. Sapere che una piazza così bella sia ancora viva e vissuta, sia ancora il vostro salotto, ci fa capire che la bellezza è percorribile e che la cultura e la bellezza nutrono, alimentano e fanno il bene dell'anima".
Baglioni ha quindi ricevuto una pergamena, una spilla col toro simbolo della città, una penna e il volume commemorativo dei 50 anni del Teatro Regio. "Credo che non ci sia un italiano che non abbia un ricordo personale nella sua vita associato a una canzone di Claudio Baglioni - ha commentato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo -. Momento che può essere bello, meno bello, una fidanzata che ti ha lasciato, una fidanzata che hai trovato. E sono certo che molti di quei momenti siano per molti dei torinesi associati a luoghi di questa città. Credo davvero che il messaggio che è insito nel titolo di questo GrandTour - La vita è adesso - sia un messaggio che parla a tutti, che è quello di vivere ogni giorno che ci viene regalato, che è un dono che la vita ci sta facendo".
Per finire, foto e autografi coi numerosi fan che lo aspettavano in via Milano, fuori dal portone, ma anche coi consiglieri comunali e le altre istituzioni presenti.
















