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Attualità | 14 aprile 2026, 07:56

Fiori rovesciati e buche tra le tombe, quando i danni li causano corvi e arvicole [FOTO]

Afc chiarisce: esclusa l’ipotesi dei raid vandalici al cimitero Monumentale

Arvicole al Monumentale, un fenomeno molto diffuso

Arvicole al Monumentale, un fenomeno molto diffuso

Danneggiamenti a lapidi, vasi rovesciati e fiori sparsi tra le tombe del cimitero Monumentale di corso Novara hanno fatto scattare l’allarme tra i visitatori. Le immagini circolate nelle scorse settimane hanno portato il consigliere comunale di Fdi, Enzo Liardo, a presentare un’interpellanza per chiedere chiarimenti su possibili atti vandalici e sul livello di sicurezza dell’area.

Il timore iniziale era quello di raid notturni ai danni delle sepolture, in un luogo che per sua natura dovrebbe essere preservato e rispettato. E che in passato è stato oggetto di svariati raid.

La spiegazione: “Sono i corvi”

La risposta dell’amministrazione ribalta, però, la lettura dei fatti. I danneggiamenti non sarebbero frutto di vandalismo, ma riconducibili principalmente alla presenza dei corvi.

Uccelli, ormai molto diffusi in città, che agiscono spinti dalla ricerca di cibo ma anche per comportamento esplorativo. Tendono a estrarre i fiori recisi dai vasi per cercare insetti e larve nell’acqua, rovesciando contenitori e sparpagliando il materiale sulle tombe.

Un fenomeno che, spiegano i tecnici, non riguarda solo il cimitero ma è osservabile anche nei parchi urbani e nelle strade, soprattutto in prossimità dei cestini. Non a caso in molti quartieri, le Circoscrizioni si sono dotate dei famosi cestini anti corvo.

E ci sono anche i roditori...

Accanto ai corvi, un’altra causa dei segni visibili nel terreno è rappresentata dalle arvicole, piccoli roditori simili a criceti. Questi animali scavano gallerie sotterranee creando buche e avvallamenti tra le sepolture e i vialetti. Si tratta di interventi superficiali che non compromettono la stabilità delle tombe, ma che contribuiscono alla percezione di degrado dell’area. 

Le arvicole, dopo la diminuzione dei gatti randagi presenti nell'area, hanno avuto il via libera e sono diventate un vero e proprio problema.

Interventi già effettuati

Secondo quanto comunicato dalla società Afc Torino, gli interventi di pulizia e riordino vengono effettuati con continuità e hanno già interessato le zone segnalate.

"Proprio perché i danni sono considerati temporanei e non strutturali - si precisa -, non è stato necessario avvisare le famiglie dei defunti. Anche il numero di segnalazioni ufficiali risulta contenuto, mentre le criticità vengono gestite soprattutto attraverso il monitoraggio diretto degli operatori".

Animali protetti e soluzioni complesse

Il tema, però, resta aperto. E anche complesso. I corvi, infatti, sono una specie protetta e qualsiasi intervento di contenimento deve essere valutato con le autorità competenti.

Negli anni passati sono già stati avviati confronti con associazioni come la Lipu per individuare soluzioni. Alcune ipotesi, come l’uso di ultrasuoni o l’impiego di rapaci addestrati, sono state scartate perché poco efficaci o con effetti temporanei. Nelle prossime settimane verrà valutate possibili nuove strategie di gestione della fauna.

Sicurezza e nuovi investimenti

Sul fronte della sicurezza, ha precisato l'assessora ai Servizi cimiteriali Chiara Foglietta, resta attivo il sistema di controllo degli accessi con telecamere ai varchi e monitoraggio h24 dalla centrale operativa. All’interno delle aree di sepoltura non sono invece presenti videocamere, trattandosi di spazi con beni privati.

Intanto è in arrivo un potenziamento del sistema: è stata avviata una gara per rinnovare la videosorveglianza, con nuove tecnologie e strumenti per migliorare il controllo degli ingressi e la gestione complessiva dei cimiteri cittadini.

Philippe Versienti

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