Una serata intensa, partecipata e profondamente emozionante ha celebrato, il 12 aprile scorso, gli ottant’anni del Maestro Antonio Sabbetti, prima tromba del Teatro Regio di Torino e docente al conservatorio.
Il concerto celebrativo
Nella cornice della parrocchia Assunzione di Maria Vergine, il concerto celebrativo ha ripercorso una vita interamente dedicata alla musica, trasformandosi in un vero e proprio omaggio artistico alla sua carriera e alla sua produzione compositiva.
Le composizioni originali

Protagoniste della serata sono state le composizioni originali del Maestro, eseguite da un ampio organico che ha unito coro e orchestra, arricchiti dalla presenza di archi, due soprani solisti, quintetto di ottoni, pianoforte, arpa, organo, oboe, organetto e percussioni. Un mosaico sonoro capace di restituire la varietà e la ricchezza del suo linguaggio musicale.
Sul podio, la direttrice Marcella Tessarin ha guidato l’ensemble con sensibilità e precisione, valorizzando ogni sfumatura delle partiture e accompagnando il pubblico in un percorso musicale che ha attraversato diversi generi e formazioni.
Versatilità compositiva
Il concerto ha messo in luce la versatilità compositiva di Sabbetti, autore di brani per fiati, per strumenti ad arco, per tastiere e per coro, confermando una scrittura capace di spaziare tra stili e organici diversi senza perdere coerenza espressiva.


















