Il carrello della spesa è sempre più verde. Il mercato europeo degli alimenti e bevande plant-based vale 16,3 miliardi di euro e cresce del +5,1% tra il 2024 e il 2025, ma rappresenta ancora soltanto il 2,4% delle vendite totali di alimenti e bevande nel largo consumo. I dati emergono dall’analisi di Circana presentata durante il convegno internazionale Plant Fwd dedicato alle proteine alternative che si è svolto ad Amsterdam.
Nel 2024 oltre 15 milioni di famiglie hanno acquistato prodotti plant-based, categoria che va dalle bevande vegetali agli hamburger senza carne, generando una penetrazione di oltre il 59,3% sul totale nazionale.
Un trend che, secondo gli ultimi dati raccolti da YouGov Shopper, conferma la solidità di un mercato ormai non più nicchia, ma vero e proprio segmento strutturale dell’industria alimentare italiana. Un fenomeno che significa attenzione alla propria salute, ma anche alla sostenibilità e al benessere animale.
Vanno forte soprattutto le bevande alternative al latte e ovviamente la carne a base vegetale. Non male pure il formaggio a base vegetale e la frutta secca. Insomma, il business è partito e le cose stanno cambiando.
Non è un caso, infatti, che il Gruppo Tonazzo ha deciso di dire basta alla carne dopo 136 anni di onorato servizio. L’azienda, che detiene il brand Kioene, tra i più noti nella gastronomia vegetale, ha deciso di dedicarsi esclusivamente al business delle proteine vegetali. L’obiettivo, a detta loro, è di limitare l’impatto sull’ambiente e contribuire alla promozione di un’alimentazione sempre più sana.
Si spera che, magari, l’aumento delle vendite porti prima o poi ad una riduzione dei prezzi (cosa che incentiverebbe ulteriormente l’acquisto). Che ne pensate?











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