Fotografie che sembrano scattate a inizio secolo e invece racconta la Torino di oggi. Questo è l'effetto bianco e nero, ma non è solo questo che rende affascinanti gli scatti di Ana Maria Dinu. Le immagini, spesso vuote di persone e di mezzi, sembrano fare eco ai quadri di De Chirico e in questo modo, restano sospese.
In un mondo che corre, 'Sfiorando il tempo' è un proprio un invito alla sosta, a un fermo immagine sull'oggi. La mostra fotografica in programma dal 9 maggio al Specht Residenzen Torino nasce dal desiderio di riscoprire la bellezza tattile del quotidiano, trasformando uno scorcio cittadino o un gesto comune in un momento di riflessione profonda.
L'artista sceglie bianco e nero non come semplice esercizio di stile, ma come atto di sottrazione necessaria. Eliminando il "disturbo" del colore, l'obiettivo si concentra sulla verità: i volumi architettonici, le ombre che si allungano sotto i portici e quella nebbia sottile che, oggi come ieri, avvolge Torino in un abbraccio senza tempo.
"Torino è una città che sembra fatta di pietra e tempo, eppure, proprio come una mano antica, rivela la sua bellezza solo a chi sa osservarne i dettagli" spiega la fotografa.
Il racconto si snoda attraverso due fili conduttori che si intrecciano: "Le Mani", racconti di lavoro, attesa e cura. Rappresentano la nostra prima interfaccia con il mondo, lo strumento vivo con cui letteralmente "sfioriamo" il passare dei giorni; "Torino," Una città di pietra e geometrie rigorose che non si concede al primo sguardo. Attraverso i riflessi sul selciato bagnato e le rughe dei suoi palazzi storici, la città rivela la sua anima più intima ed elegante.
Per info: https://dinu.eventbrite.it



















