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Politica | 15 giugno 2026, 14:17

Calderoni (PD): "Accessibilità ferroviaria: il Piemonte non può accontentarsi"

Il consigliere regionale dem: "Una stazione accessibile è una stazione migliore per le persone con disabilità, ma anche per gli anziani, per le famiglie, per i turisti e per chiunque utilizzi il trasporto pubblico"

Calderoni (PD): "Accessibilità ferroviaria: il Piemonte non può accontentarsi"

"I dati forniti da Rete Ferroviaria Italiana raccontano una realtà che dovrebbe far riflettere tutti, al di là delle appartenenze politiche. In Piemonte sono operative 229 stazioni ferroviarie. Di queste, soltanto 27 risultano completamente accessibili a seguito degli interventi di adeguamento realizzati da RFI. Significa che quasi nove stazioni su dieci non hanno ancora raggiunto standard di piena accessibilità. Naturalmente va riconosciuto il lavoro svolto negli ultimi anni: l’attivazione dei servizi di assistenza attraverso le Sale Blu, il confronto con le associazioni delle persone con disabilità e gli investimenti sulle nuove stazioni rappresentano passi importanti. Ma sarebbe un errore confondere l’assistenza con l’accessibilità. Una persona con disabilità, un anziano, una persona temporaneamente infortunata o un genitore con un passeggino non chiedono un favore o un accompagnamento straordinario. Chiedono di poter utilizzare il trasporto pubblico in autonomia, come qualsiasi altro cittadino. L’accessibilità non è la disponibilità di qualcuno che aiuti a superare un ostacolo. L’accessibilità è l’assenza dell’ostacolo. Il dato delle sole 27 stazioni completamente accessibili non può essere considerato soddisfacente in una regione che ambisce a essere moderna, inclusiva e sostenibile. Se vogliamo davvero incentivare il trasporto ferroviario e ridurre l’uso dell’auto privata, dobbiamo garantire che tutti possano accedere ai treni senza barriere fisiche o sensoriali. La sfida riguarda soprattutto le stazioni medio-piccole, quelle che servono i territori, i pendolari, le aree interne e le comunità più lontane dai grandi centri urbani. È lì che si misura concretamente il diritto alla mobilità. Per questo sarebbe utile che Regione Piemonte e RFI definissero un cronoprogramma dettagliato degli interventi ancora necessari, indicando priorità, risorse e tempi di realizzazione. La trasparenza è il primo passo per costruire fiducia e verificare i progressi. L’accessibilità non è un tema di nicchia. Riguarda la qualità della vita di tutti i cittadini. Una stazione accessibile è una stazione migliore per le persone con disabilità, ma anche per gli anziani, per le famiglie, per i turisti e per chiunque utilizzi il trasporto pubblico" così, Mauro Calderoni, Consigliere regionale del Piemonte – Partito Democratico. 

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